De Luca lancia il suo «Governo di liberazione»
Dal palco del Teatro Politeama di Palermo, Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina, ha annunciato l’avvio della seconda fase del movimento: una nuova dimensione nazionale, «di ispirazione sturziana e a trazione meridionalista». Dopo il risultato che ha confermato Sud chiama Nord «prima forza nei Comuni siciliani» chiamati al voto con il sistema proporzionale, «la partita per il dopo Schifani si sposta a Roma». Spiega Cateno De Luca, detto Scateno: «Nasce da qui il Governo di liberazione: non un accordo di potere, ma un nuovo metodo per costruire una Sicilia autonomista, civica e progressista, partendo dal programma, dai territori e dalle cose da fare. Dieci principi per liberare la Sicilia dalla burocrazia, dalle emergenze permanenti, dalle incompiute, dalla fuga dei giovani e da un sistema che continua a tenere ferme risorse e opportunità». Sud chiama Nord apre adesso la costruzione delle candidature e delle liste, «compresa quella dedicata agli under 35», e si prepara al confronto «con tutte le forze disponibili a convergere sul programma». Avverte: «Nessuna preclusione politica, una sola certezza: non andremo da soli. Saremo determinanti nella costruzione del prossimo governo della Sicilia».
L’analisi di Marianna Caronia
All’incontro che si è tenuto a Palermo hanno preso parte leader politici di altri movimenti. Per Marianna Caronia, deputata regionale di Noi moderati, «Dobbiamo mettere al primo posto i siciliani, con tutti coloro che lo faranno insieme a noi con serietà. E, poiché la stagione che abbiamo davanti non la possiamo affidare ad avventurismi o a estremismi, il movimento di Cateno De Luca può e deve essere parte importante di questo progetto”. Lo ha detto Marianna Caronia, intervenendo all’incontro organizzato da Cateno De Luca al Teatro Politeama. “In quest’ottica, la partecipazione di Noi Moderati a quest’incontro rappresenta un’occasione importante di confronto per aprire un confronto concreto sui temi e sui programmi in vista del prossimo governo della città e della Regione – ha aggiunto Caronia -. È la dimostrazione che il centrodestra può e deve ritrovare le ragioni della propria unità: un percorso che non deve basarsi su logiche di spartizione o sui singoli nomi, ma esclusivamente sulla condivisione dei programmi e sul bene comune”.
Figuccia e De Luca
Anche Vincenzo Figuccia ha voluto esprimere il suo punto di vista sulla discesa in campo di Scateno… «Dopo avere ascoltato il leader di Sud chiama Nord sono sempre più convinto che il suo perimetro sia il centrodestra» – ha detto il deputato questore all’Ars, che richiama la politica, ed anche De Luca a una svolta che richiede stabilità e un governo coerente per almeno dieci anni, ma soprattutto un principio di responsabilità: «Basta con la Sicilia assistita e periferia d’Europa: l’Isola deve diventare il centro logistico, energetico e culturale del Mediterraneo – ha aggiunto -. Ogni progetto strategico avrà un cronoprogramma pubblico, un responsabile nominativo e una rendicontazione online. Se un’opera si blocca, i cittadini sapranno subito perché e chi ne risponde».
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