stop ai rilievi nelle strade con limite di 50

“La riforma sulla gestione e i parametri degli autovelox, fortemente voluta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, nella regione Umbria ha prodotto l’immediato spegnimento di tre dispositivi. Allo stato attuale, quindi, risultano omologati 63 dispositivi a fronte dei 66 dislocati sul territorio”: l’annuncio è stato dato in una nota del ministero, dove però al momento non vengono elencati i dispositivi “tagliati” perché non conformi alle nuove regole. “Dopo 34 anni – si evince dalla nota del Ministero – si è dunque messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all’individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati. Salvini ribadisce che, se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare che devono essere rispettate dagli automobilisti, dall’altro il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini”.
Cosa cambia con la Riforma Salvini
Il Ministro ha previsto un iter più rigoroso per l’omologazione dei rilevatori di velocità, per garantire nella massima trasparenza la loro precisione. Inoltre, stop agli autovelox trappola, semi-nascosti o scarsamente annunciati agli automobilisti: ora i cartelli stradali dovranno precedere l’autovelox di almeno 200 metri sulle strade extraurbane, 75 metri sulle strade extraurbane secondarie e 75 metri su quelle urbane. La Riforma Salvini ha vietato l’installazione o la presenza mobile di autovelox sulle strade urbane con limite inferiore a 50 km/h. L’altro aspetto importante: l’installazione è soggetta al parere vincolante del Prefetto per evitare la proliferazione selvaggia dei dispositivi autovelox.
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