L’addio e il lungo viaggio verso casa. Aperta la camera ardente per Alexandra

Lunedì Alexandra Halunga e la sua famiglia torneranno nella propria terra d’origine. Dopo una vita intera trascorsa ad Arezzo, dove nel 2003 la giovane era nata, se ne andranno. Destinazione finale Lupeni in Romania. Qui il corpo della 23enne verrà tumulato e sempre qui i suoi genitori rimarranno lasciando per sempre l’Italia.
All’indomani dell’autopsia svoltasi sul corpo della giovane, deceduta cinque giorni dopo un incidente stradale in cui era rimasta coinvolta, è arrivato per la famiglia il momento di vivere il lutto nella sua forma più riservata e personale. Quest’oggi, 17 luglio, all’ospedale San Donato è stata aperta la camera ardente per consentire ad amici e conoscenti di portarle un ultimo saluto ad Alexandra. Poi, come detto, il feretro verrà trasferito per l’esequie funebri e la sepoltura.
L’inchiesta
Sulla vicenda è stata aperta dalla procura della Repubblica di Arezzo un’inchiesta per omicidio colposo. Quattro in tutto le persone finite nel registro degli indagati come atto di garanzia. Si tratta della 20enne alla guida della vettura al momento dello schianto, il medico del pronto soccorso della Fratta, il medico di base e la guardia medica. L’intento della magistratura, così come auspicato dalla famiglia, è quello di fare piena luce sulla vicenda e appurare se vi siano – o meno – responsabilità e negligenze.
Nel frattempo ieri, 16 luglio, si è concluso l’esame autoptico. Nella relazione stilata a conclusione del procedimento dal primario di medicina legale di Siena Mario Gabbrielli e dal chirurgo Flaminio Benvenuti, sono state riscontrate varie lesioni alle pareti intestinali di natura traumatica dalle quali sarebbe fuoriuscita materia fecale provacando nella ragazza un’infezione che, purtroppo, non le ha lasciato scampo. Un aspetto sul quale saranno necessarie ulteriori indagini e approfondimenti.
Ad assistere l’amica di Alexandra è l’avvocata Francesca Arcangioli mentre il medico del pronto soccorso della Fratta si è avvalso del supporto di Piero Melani Graverini e infine il medico di famiglia e la guardia medica sono affiancate rispettivamente da Luca e Giuseppe Fanfani. La famiglia è assistita dagli avvocati Mario Cherubini e Lido Peruzzi. Come emerso già, ciascuna delle parti ha nominato un proprio collegio di tecnici che affiancheranno i consulenti del pm e che hanno assistito all’esame autoptico. Per gli Halunga c’è il dottor Giovanni Caruso. Per il medico di famiglia i dottori Giacomo Visi, Francesco Santori, Fabio Baticci; per la guardia medica il professor Giuseppe Pasquale Macrì, il professor Gianfranco Maria Lemmo.
L’incidente
Come ampiamente noto Alexandra il 27 giugno scorso era rimasta coinvolta in un incidente stradale avvenuto a Farniole (Foiano della Chiana) mentre viaggiava in auto con l’amica. Dopo la schianto, che non ha visto il coinvolgimento di altri mezzi, le due vennero trasferite all’ospedale della Fratta. Qui sono rimaste sino al mattino seguente per poi essere dimesse. Ad Alexandra vennero trovare delle fratture alla mano e venne dimessa con un tutore. Cinque giorni dopo quel momento, le condizioni della giovane si sono aggravate tanto da provocarne la morte. Cosa sia successo e perché è adesso oggetto d’indagine.
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