Abruzzo

Restituire alla città i pannelli turistici sulla storia dell’ex Villa de Felici


“Rivolgo al sindaco Taddeo Manella una preghiera affinché nel più breve tempo possibile siano ripristinati i due pannelli, fondamentali per costruire il senso di appartenenza e l’identità comune del popolo pianellese, da sempre orgoglioso delle sue tradizioni e della sua storia. Leggere com’era prima quell’area significa capire come si é evoluto il territorio negli anni. Solo quella conoscenza può aiutare a comprendere e governare il presente ma, soprattutto, a progettare il futuro”. 

Con queste parole il segretario di Azione di Pianella Loris Di Giovanni, si appella al primo cittadino perché i due pannelli che raccontavano la storia dell’ex Villa de Felici luogo storico e identitario della comunità, sottolinea. Quei due pannelli furono realizzati dalla pro loco Pianella grazie ai fondi comunitari ottenuti nel 2016. Vennero così creati i primi due pannelli turistidi ci Pianella, ricorda Azione, “che riportavano immagini e la storia della Torre della Tolfa che venne abbattuta negli anni ’60 del Novecento per far posto alle attuali scuole elementari e medie e di Villa de Felici”. 

A occuparsi dei testi fu tra l’altro, precisa, furono proprio lui e storico Alessandro Morelli al tempo nel direttivo della pro loco. “Ci fu un lungo lavoro di studio e ricerca in archivi pubblici e privati e nella Biblioteca Melchiorre Delfico di Teramo. Un labor limae sui testi fu fatto dal compianto professor Vittorio Morelli. Decidemmo, in puro spirito pro loco, di non apporre le nostre firme sotto i due pannelli”, ricorda Di Giovanni. 

“Per avvantaggiare eventuali turisti stranieri sotto gli stessi vennero sistemati due abstract in inglese. La torre in metallo fu progettata gratuitamente dall’architetto Eugenio Cancelli e da lui supervisionata durante la realizzazione. Remo Evangelista, storico membro del sodalizio, si occupò, sempre gratuitamente, del difficile lavoro di posizionare i led nell’incavo che corre lungo tutto il manufatto. La sera la torre restava accesa e lo spettacolo suggestivo poteva esser ammirato anche da chi passava dalla strada prospiciente l’area scolastica”. 

“La pro loco oggi presieduta da Edoardo Faieta, pensò di realizzare un simbolo da donare alle generazioni future che avrebbero potuto apprendere dai pannelli cosa c’era un tempo in quel luogo. In un partecipato evento pubblico il presidente della pro loco Roberto Sergiacomo donò al Comune di Pianella, allora sindaco Sandro Marinelli, sia la rinata torre che i pannelli”, ricorda ancora. 

“Purtroppo col tempo i pannelli sono stati piegati e poi definitivamente rotti – spiega ancora il segretario di Azione – Segnalai al sindaco Teddy Manella appena insediato la situazione. I pannelli vennero tolti e non sostituiti con nuovi. Vennero rimossi anche i pali: una sorta di ‘dannatio memoriae’”. “Poco tempo fa è stato inaugurato un Info Point che sembrerebbe render evidente la volontà del Comune di Pianella di puntare sul turismo. Speriamo apra presto visto che siamo a metà luglio e che, specialmente nel nostro territorio, i flussi turisti sono legati principalmente alla bella stagione. Sarebbe bastata una piccola somma per ripristinare i due pannelli con relativi pali che si spera nel frattempo siano stati messi da parte”. 

“Ad oggi il turista che arriva in quel luogo e vede la sola Torre (tra l’altro da restaurare ai bordi della base, che a suo tempo fu realizzata gratuitamente dalla ditta Aramini) non ne comprende il significato , né il riferimento storico, non può leggerne la storia né tanto meno quella dell’antica villa”. Di qui l’appello al sindaco perché qui pannelli vengano sistemati e riposizionati.


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