«Gravi problemi per viabilità e sosta»
FANO Da una parte si guadagna una ciclovia ma dall’altra si perdono i parcheggi: i conti non tornano per i residenti nella zona a Sud del fiume Metauro, dove la realizzazione del tratto della ciclovia Adriatica tra Ponte Sasso e Torrette ha causato l’eliminazione di tutti i parcheggi. Il territorio dovrebbe svilupparsi con infrastrutture in aggiunta a quelle esistenti e non sacrificando queste ultime.
Le criticità
In linea di principio, tutti sono d’accordo a considerare la ciclovia Adriatica un’opera importante per il territorio comunale, ma come è accaduto per la variante alla statale Adriatica Sud, si è presentato alla popolazione il progetto già definito. Nel merito: i lavori sono iniziati lunedì scorso 13 luglio, in piena stagione estiva, a poco più di 40 giorni dalla fine della stessa stagione.
«Questo ha causato – evidenzia Mirco Pagnetti, già consigliere comunale e presidente del comitato Fano Sud – gravi problemi di viabilità e di sosta, con conseguenti malumori tra imprenditori turistici, ristoratori, bagnini e vacanzieri. Le criticità del progetto sono evidenti: tutti i parcheggi a mare vengono eliminati e concentrati a monte della statale. Per il 90 per cento degli utenti, che arriva dall’entroterra in auto, questo significa camminare sulla statale e attraversarla tra i pericoli di un traffico inarrestabile. Non è prevista alcuna navetta e non ci sono aree di carico e scarico. Per usare la pista sarà necessario attraversare via Cappellini due volte; tra l’altro in alcuni tratti la ciclabile e il percorso pedonale coincidono e sono previsti restringimenti importanti». Né consola i residenti la comunicazione dell’amministrazione comunale secondo cui nelle prossime settimane verrà realizzato un parcheggio. È evidente che questo non sarà fruibile prima di fine luglio o inizio agosto, con problemi che interferiscono con il clou della stagione turistica.
«Il parcheggio – nota Pagnetti – andava realizzato prima dell’inizio dei lavori». In più la ciclabile si interrompe prima del centro di Torrette, vanificando in parte la portata dell’investimento.
Il progetto è stato presentato alla cittadinanza e al consiglio di quartiere quando le scelte erano già state definite, con la motivazione “o così o si perdono i fondi”. Un metodo che purtroppo si sta ripetendo. A questo si aggiungono i disagi del cantiere per il canale di gronda su via Cappellini e del cantiere sull’unica area verde del lungomare di Ponte Sasso.
L’occasione persa
Secondo le tesi dei residenti si sta perdendo una grossa occasione con investimento che non è ritenuto all’altezza di una zona turistica come Torrette e Ponte Sasso. Si doveva insistere per la soluzione sul mare.
Nel frattempo Pagnetti si fa portavoce dell’esigenza di sospendere il ticket dei parcheggi a pagamento nell’area di cantiere fino al termine dei lavori. «Ma perché – si chiede – nelle zone a Sud, a grande vocazione turistica come Torrette e Ponte Sasso, non viene riservata la stessa attenzione prestata ad altri quartieri della città. Se il motivo dello stop alla ciclabile sul lungomare con arrivo sulla terrazza di Torrette e prosecuzione fino all’hotel Playa è solo economico, vorrei capire se ci sono state anche altre valutazioni o impegni presi in campagna elettorale».




