ATP Finals a Torino anche nel 2027, un tesoro da 600 milioni
Le Nitto Atp Finals resteranno a Torino anche nel 2027, prolungando una storia che in pochi anni ha trasformato il capoluogo piemontese in una delle capitali mondiali del tennis, generando ricchezza, attraendo turismo internazionale e rafforzando il posizionamento dell’Italia nel mercato globale dello sport.
Un percorso che il presidente della Federazione italiana tennis e padel, Angelo Binaghi, sintetizza così: «Torino ha dimostrato di essere una sede straordinaria per le Nitto Atp Finals. Per questo abbiamo deciso di proseguire insieme anche nel 2027», premiando «una città, una regione e un sistema di istituzioni e partner che hanno lavorato con grande passione e competenza. Questa conferma ci permette di continuare a programmare il futuro con ambizione e di consolidare ulteriormente il legame tra questo evento e il territorio che lo ha accolto e fatto crescere».
I numeri, del resto, spiegano meglio di qualsiasi slogan la portata del fenomeno. L’edizione 2025 delle Finals ha prodotto un impatto economico complessivo di 591,1 milioni di euro (oltre 2 miliardi in cinque anni), accompagnato da uno Sroi (Social Return on Investment) pari a 5,31 e da un record storico di 229.879 biglietti venduti, con una crescita del 93% rispetto al 2021, un incasso di 39,2 milioni, e 157mila spettatori unici, il 18% dei quali provenienti dall’estero (71 nazioni) e il 69% da fuori città. Tra il 2021 e il 2025 a fronte di 80 milioni di contributi pubblici, il torneo ha generato un gettito fiscale di 342 milioni, oltre 4 volte tanto.
La conferma per il 2027 arriva, peraltro, in una fase di straordinario entusiasmo. La Fitp ha annunciato che la vendita dei biglietti per l’edizione 2026 sta registrando risultati senza precedenti, dimostrando quanto l’evento sia entrato stabilmente nelle abitudini degli appassionati. Abitudini che dal 2021 Torino ha saputo far crescere sotto tutti i punti di vista. Dietro la proroga si delinea, infatti, una visione di lungo periodo: le Atp Finals non vengono più considerate solo un torneo di tennis, con le sfide tra gli otto migliori della stagione (nella race 2026, a parte Jannik Sinner già certo della partecipazione, è in buona posizione anche Flavio Cobolli) ma una piattaforma di intrattenimento capace di intrecciare sport, business, turismo e innovazione. È in questa prospettiva che va letto il nuovo Master Plan presentato per l’edizione 2026. La novità più iconica sarà lo Skywalk firmato Pininfarina, una passerella sopraelevata che collegherà l’Inalpi Arena al Fan Village e che promette di diventare una delle immagini simbolo dell’evento. Sempre Pininfarina realizzerà una nuova installazione in Piazza San Carlo in occasione del Blue Carpet, rafforzando ulteriormente il legame tra torneo e città. Anche il Fan Village verrà completamente ripensato. Sorgerà un nuovo campo di allenamento aperto alla vista del pubblico, consentendo ai tifosi di osservare da vicino i campioni durante la preparazione dei match. Una grande parete led trasformerà inoltre il Piazzale Grande Torino in un teatro digitale all’aperto. Parallelamente crescerà la componente premium. L’Inalpi Arena supererà i 13.500 posti, con nuove terrazze affacciate sul campo e aree hospitality ampliate. Un investimento che riflette l’evoluzione del mercato dei grandi eventi sportivi che si giocano oggi sulla qualità dell’esperienza offerta a sponsor, aziende e ospiti corporate.
Non a caso Andrea Gaudenzi, presidente dell’Atp, parla di un evento che negli ultimi cinque anni ha saputo raggiungere «nuovi livelli. Torino è diventata sinonimo delle Nitto Ato Finals», ha osservato, ricordando come i risultati record registrati dalle Finals «in termini di montepremi, affluenza di pubblico e audience televisiva testimonino la dedizione di Fitp, della Città di Torino, di Nitto e di tutti i nostri partner dell’evento. Siamo lieti perciò di continuare a consolidare insieme questo percorso». Un riconoscimento ribadito da Hideo Takasaki, Chairman, Ceo dello title sponsor Nitto: «Ci auguriamo sinceramente che nel 2027 il torneo continui a raggiungere nuove vette nella città di Torino, ricca di storia e cultura, e continui a ispirare i tifosi di tutto il mondo».
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