Friuli Venezia Giulia

Spaccatutto sano di mente, ma spunta un emulatore

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. La visita psichiatrica non avrebbe rilevato alcuna patologia. Lo “Spaccatutto” di Laipacco ieri pomeriggio ha quindi lasciato l’ospedale forte di questa rassicurazione. Il cittadino straniero, indicato come presunto autore della lunga serie di danneggiamenti a Udine sud, è stato visitato ieri alle 17.30 al Santa Maria della Misericordia. Al termine del colloquio con la specialista, l’uomo è poi tornato nei luoghi che è solito frequentare.

L’esito della valutazione, di fatto, non offrirebbe dunque un riscontro sotto il profilo sanitario per richiedere un Trattamento sanitario obbligatorio, come suggerito giorni scorsi da alcuni esponenti politici, tra cui la coordinatrice comunale di Fratelli d’Italia Ester Soramel, vittima a sua volta di un danneggiamento.

L’attenzione sul caso resta alta. Comune, Prefettura e Questura nelle scorse ore si sono infatti confrontati sulle possibili azioni preventive da mettere in campo per evitare nuovi episodi, coinvolgendo anche la divisione anticrimine.

Intanto emergono nuovi dettagli sull’ultimo raid in Baldasseria, dove almeno quattro mezzi sono stati danneggiati. La Polizia locale ha accertato che il furgone del carpentiere trovato con il finestrino infranto e con uno sconosciuto all’interno non sarebbe stato colpito dallo “Spaccatutto”, ma da un secondo individuo, con tratti somatici simili ma senza barba. Un elemento che apre l’ipotesi di un emulatore: i cristalli mandati in frantimi con un martelletto rompivetro – quindi senza l’utilizzo della pietra – potrebbero infatti non essere riconducibili al vandalo seriale di Laipacco.


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