La Ue accetta il piano di X dopo la multa da 120 milioni
A seguito della sanzione di 120 milioni di euro inflitta nel dicembre 2025, la Commissione europea ha accettato il piano d’azione presentato da X per adempiere agli obblighi di trasparenza e accesso ai dati per i ricercatori previsti dalla legge sui servizi digitali (Dsa).
Il social di Elon Musk avrà sei mesi per attuare le misure, tra cui il potenziamento dell’archivio degli annunci, nuove funzioni di ricerca, accesso tramite Api e dati gratuiti per i ricercatori. “Si tratta di un passo importante nella giusta direzione” ha commentato un portavoce della Commissione.
«Le misure approvate – ha spiegato il portavoce – consentiranno ai ricercatori, alla società civile e al pubblico in generale di ottenere una maggiore trasparenza sui sistemi di X e sul loro impatto sugli utenti».
Per quanto riguarda il registro delle inserzioni pubblicitarie, X si è impegnata a introdurre nuovi filtri di ricerca basati, tra l’altro, sul contenuto e sui criteri di targeting degli annunci, a visualizzare i risultati direttamente nell’interfaccia del database anziché tramite file Excel, a ridurre i tempi di risposta delle ricerche, a pubblicare il contenuto completo delle inserzioni e gli indirizzi web di destinazione e a rendere il registro accessibile anche tramite Api.
Sul fronte dell’accesso ai dati per la ricerca, la piattaforma dovrà migliorare il sistema di valutazione delle richieste presentate dai ricercatori, garantire l’accesso gratuito agli aventi diritto, ridurre in modo significativo i tempi di autorizzazione e modificare i termini di utilizzo per chiarire che ai ricercatori autorizzati non non è contrattualmente vietato effettuare lo scraping dei dati disponibili pubblicamente.
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