Accusato di aver ucciso la cognata: “Sono pentito, chiedo perdono”
“Vorrei chiedere perdono a tutti. Sono profondamente addolorato di avere provocato la morte di mia cognata e sono pentito di tutto quello che ho fatto, ma so che questo perdono non sarà accettato”. Sono alcune delle frasi che ieri in aula ha letto il 57enne Adamo Sardella, imputato per l’omicidio della cognata Irene Margherito, ferita gravemente il 26 maggio 2024 a Mesagne e morta dopo poche ore in ospedale a Brindisi.
Sardella ieri ha reso dichiarazione spontanee, nel corso dell’udienza che si è tenuta dinanzi alla Corte d’Assise di Brindisi. Dopo queste prime dichiarazioni l’imputato, accusato oltre che dell’omicidio della donna, aggravato dai futili motivi, anche del tentato omicidio del compagno di Irene Margherito, ha risposto alle domande del pm Mauron Gallone, delle avvocate di parte civile, dei suoi difensori e del presidente Maurizio Saso. Anche nell’udienza di ieri sono stati ricostruiti i dissapori familiari che sarebbero alla base dell’omicidio della donna.




