Censis, l’Unical si conferma prima tra i grandi atenei in Italia: tutti i dati
L’annuale rapporto Censis sulle università italiane vede l’Unical confermare, per il terzo anno di fila, il primo posto nella classifica dei grandi atenei. I dati dal report generale alla didattica
L’Università della Calabria mantiene il primato nella classifica dei grandi atenei italiani stilata dal Censis e pubblicata, come ogni anno, a metà luglio. Per l’Unical si tratta del terzo anno di fila.
L’ateneo quest’anno si conferma ai vertici con un punteggio di 91,7, un po’ in calo rispetto allo scorso anno (94,3), ma superiore rispetto al dato dell’Università di Pavia (90,2), anch’essa stabile in seconda posizione. Terza in graduatoria è l’Università di Cagliari che con il punteggio totale di 88,5 scala due posizioni e precede l’Università di Parma (88,3,) stabile al quarto posto. Al quinto si colloca quest’anno l’Università di Perugia (86,7, -2 posizioni).
IL RESTO DELLA CLASSIFICA CENSIS GRANDI ATENEI
Salda al sesto posto l’Università di Salerno con un punteggio di 84,5 ex aequo con l’Università di Milano Bicocca che, invece, guadagna una posizione; si accodano le Università di Roma Tor Vergata (settima, +1 posizione) e di Chieti Pescara (ottava, +6 posizioni), con i punteggi complessivi di 84,3 e di 84,2. Perdono una posizione ciascuna le Università di Genova (83,2) e di Modena e Reggio Emilia (83), rispettivamente nona e decima in graduatoria.
Scende di una posizione anche l’Università di Verona (82,3), collocandosi all’undicesimo posto, seguita dall’Università di Messina (81,5) che, invece, guadagna tre posizioni. Chiudono la classifica dei grandi atenei: l’Università di Ferrara (80,8, tredicesima), l’Università della Campania e l’Università di Roma Tre, quattordicesime a pari merito (80,0), e l’Università di Catania (79,2, quindicesima).
SERVIZI E BORSE DI STUDIO CONSOLIDANO IL PRIMATO
L’Unical resta in vetta alla classifica soprattutto grazie ai servizi che il campus offre (alloggi e mense) e alle borse di studio. Per servizi ottiene il massimo punteggio (110), per le borse si ferma poco sotto, a 109 e perde un punto rispetto allo scorso anno. Per entrambe le voci l’Unical si conferma la migliore in Italia.
Migliorano le strutture, come aule e laboratori (da 89 a 91), mentre resta sostanzialmente stabile l’internazionalizzazione che misura la capacità degli atenei di aprirsi all’estero con programmi di mobilità come l’Erasmus (si scende da 79 a 78). Registrano un calo le altre due voci che contribuiscono al ranking: ‘comunicazione e servizi digitali’, che passa da 102 a 94, e soprattutto ‘occupabilità’, che passa da 76 a 68.
LE CLASSIFICHE SULLA DIDATTICA
Il Censis stila anche ranking per la didattica, classificando per gruppi disciplinari le lauree triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico. L’Unical è prima solo per le biennali dell’ambito ‘Educazione e formazione’. Negli altri gruppi disciplinari ottiene, nella maggior parte dei casi, piazzamenti di metà classifica o inferiori.
Si tratta comunque di graduatorie costruite, però, tenendo conto solo di due famiglie di indicatori. La prima è la progressione di carriera, quindi la regolarità degli studi: gli studenti che si mantengono in corso, il numero di crediti conseguiti ogni anno, il tasso di conseguimento del titolo. La seconda, invece, è quella dell’internazionalizzazione e riguarda gli accordi con atenei esteri e i programmi di mobilità.
Non è un caso, forse, che nelle classifiche dedicate alla didattica le lauree magistrali dell’Unical ottengano risultati migliori rispetto alle triennali. È soprattutto nel biennio specialistico, infatti, che si concentrano molti programmi di doppio titolo e le opportunità di mobilità internazionale, elementi che incidono direttamente sulla graduatoria del Censis.
IL RETTORE GRECO: IL MODELLO DI CAMPUS SI DIMOSTRA SOLIDO
«Questo risultato straordinario – ha commentato il rettore Gianluigi Greco – è il frutto del lavoro corale di tutta la nostra comunità accademica, che ringrazio profondamente. Il primato per il terzo anno consecutivo dimostra la solidità del nostro modello di campus e le eccezionali opportunità che offriamo ogni giorno alle nostre studentesse e ai nostri studenti.
Dietro questa offerta di qualità ci sono un forte senso identitario e una chiara progettualità, che trovano la loro massima espressione nel nostro primato assoluto sui servizi, un ambito in cui stacchiamo di gran lunga il secondo ateneo in Italia.
Questo divario straordinario è il risultato diretto della dedizione e della competenza del personale che ogni giorno lavora per tradurre concretamente la nostra visione strategica in servizi d’eccellenza unici nel panorama nazionale. Un primato di questo livello – aggiunge ancora il Rettore Greco – ci dà una spinta straordinaria a investire con sempre maggiore convinzione sul futuro delle nuove generazioni, lavorando con costanza per fare del nostro ateneo un polo d’attrazione altamente competitivo, sia in Italia sia all’estero».
OCCHIUTO: CALABRIA ECCELLENZA NAZIONALE
Di «risultato straordinario» che premia il lavoro dell’intera comunità accademica parla il presidente della Regione Roberto Occhiuto.
«Ottime notizie arrivano anche dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che guadagna tre posizioni rispetto allo scorso anno e conquista il terzo posto nazionale tra i piccoli atenei statali, confermando un importante percorso di crescita e una sempre maggiore capacità di competere ai vertici del sistema universitario italiano. – prosegue Occhiuto – Anche l’Università Magna Graecia di Catanzaro fa registrare risultati significativi in alcuni degli indicatori presi in considerazione dal Censis, con ad esempio valutazioni in crescita per le strutture».
Occhiuto rimarca il dato relativo alle borse di studio. «L’UniCal, l’Università Mediterranea e la Magna Graecia sono tutte e tre prime nelle rispettive categorie. Un risultato che certifica l’eccellenza del sistema del diritto allo studio in Calabria e che premia anche l’impegno costante della Regione e la sinergia permanente costruita in questi anni con i nostri Atenei – scrive il presidente – Continueremo a lavorare insieme alle università calabresi per rafforzare il diritto allo studio, migliorare i servizi destinati agli studenti, rendere i nostri questi veri e propri porti del sapere sempre più attrattivi e competitivi e offrire ai giovani nuove opportunità di formazione e di futuro nella nostra Regione».
Source link


