Sicilia

Afa e caldo tornano a mordere l’Isola: a rischio agrumeti e uliveti

Afa e caldo tornano a mordere l’Isola, e nelle campagne suona già l’allarme per gli scenari che potrebbero verificarsi da qui a domenica prossima, «per tutte le piante in fruttificazione, in particolare per gli agrumeti, che durante questa settimana avranno bisogno di irrigazioni regolari e capillari, per non entrare in sofferenza, subire danni rilevanti e perdere buona parte del futuro raccolto». Parola di Graziano Scardino, presidente regionale della Cia, la confederazione degli agricoltori, che lancia «un appello accorato alla Regione, ai Consorzi di bonifica e a tutte le altre istituzioni preposte affinché vengano garantiti i turni di distribuzione dell’acqua e riparati alla svelta i guasti alla rete idrica, alzando al contempo il livello di guardia sul rischio incendi, che inevitabilmente aumenterà».

Lo stesso Sos arriva dall’Associazione dei liberi agricoltori, che nel comprensorio riberese registra in queste ore la fine della prima irrigazione di soccorso, «iniziata in ritardo e – rimarca l’agronomo Paolo Ganduscio – andata avanti a singhiozzo per il 40% delle aziende a causa delle perdite nelle condutture e, a monte, nell’adduttore della diga Castello, con l’acqua finita nel fiume Magazzolo, dunque sversata a mare, e gli aranceti che hanno già subito un ammanco del 50% per le cascole dei frutti. Adesso siamo alla vigilia della seconda irrigazione, nella speranza che il Consorzio metta una toppa alle reti colabrodo. Altrimenti, nel giro di una settimana, con la colonnina di mercurio in risalita, gli alberi entreranno in sofferenza e sarà tutto compromesso».
Ma c’è apprensione anche per gli uliveti.

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