Usa, scontro a fuoco con agenti Ice in Maine: un morto
Una persona è rimasta uccisa oggi nel Maine, in una sparatoria che ha coinvolto agenti dell’ICE, a pochi giorni dall’uccisione, a Houston, in Texas, di un immigrato messicano da parte di un agente federale dell’immigrazione. Lo riporta la CNN. La sparatoria è avvenuta a Biddeford, una cittadina di 23 mila abitanti situata a circa 24 chilometri da Portland. “Una persona è rimasta uccisa. L’ICE è coinvolta. La polizia e il dipartimento di Pubblica sicurezza sono attualmente sul posto e si attende l’intervento dell’FBI per le indagini”, ha scritto su Facebook Ryan Fecteau, speaker della Camera statale. La polizia si è limitata a riferire che nella zona si è verificato un “incidente che ha coinvolto le forze dell’ordine”. Secondo la Maine Immigrants’ Rights Coalition, la vittima sarebbe un colombiano di 26 anni, autorizzato a lavorare negli Stati Uniti e in possesso di un numero di previdenza sociale.
L’Associated Press scrive che il dipartimento dell’Homeland Security ha ribattezzato l’operazione “Catch of the Day”, sulla scia di altre campagne lanciate nel Paese, come “Patriot” in Massachusetts, “Metro Surge” in Minnesota e “Midway Blitz” a Chicago.
Non è la prima volta che l’ICE conduce operazioni nel Maine. Già a gennaio, l’attività degli agenti a volto coperto aveva suscitato polemiche e spinto diversi gruppi per la difesa dei diritti civili a protestare e a rivolgersi ai tribunali.
I funzionari dell’Homeland Security avevano spiegato che gli arresti compiuti all’inizio dell’anno servivano a fermare persone con “condanne per crimini orribili”. I documenti emersi nei mesi successivi nei diversi procedimenti giudiziari hanno però mostrato una situazione più articolata: alcuni dei fermati avevano effettivamente riportato condanne per reati gravi, mentre altri erano detenuti nell’ambito di procedimenti di immigrazione ancora in corso oppure erano stati arrestati, ma mai condannati per un crimine.
La situazione nel Pine Tree State rimane tesa. Diversi gruppi di cittadini e attivisti, già mobilitatisi contro l’ondata di violenza all’inizio dell’anno, hanno annunciato di essere al lavoro per organizzare una risposta all’ultima sparatoria. Il gruppo Maine Resists ha organizzato una manifestazione a Biddeford, mentre un’altra formazione, Project Relief, ha riferito di essere in contatto con la famiglia della vittima per promuovere ulteriori iniziative.
Già all’inizio dell’anno l’Immigration and Customs Enforcement era finita nell’occhio del ciclone per la morte di due persone a Minneapolis, durante le grandi retate contro l’immigrazione e le proteste dei residenti. In quell’occasione erano rimasti uccisi Renee Good e Alex Pretti.
Martedì scorso, invece, Lorenzo Salgado Araujo era rimasto
ucciso durante un controllo dell’ICE. Inizialmente gli agenti avevano affermato che l’obiettivo della retata fosse proprio Araujo, ma successivamente una fonte interna ha smentito che fosse lui il bersaglio dell’operazione.
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