Francia e Germania convocano ambasciatori
Quella che sta conducendo Mosca è “una vasta campagna informatica con finalità di sabotaggio e spionaggio condotta da Mosca in una decina di Paesi europei”. Motivo per cui nei prossimi giorni Parigi convocherà “l’ambasciatore della Russia in Francia” e adotterà sanzioni contro “nove individui e quattro entità”, ritenuti responsabili di “questa campagna informatica orchestrata dall’Fsb”. L’annuncio del ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, arriva nel giorno in cui Parigi ospita la riunione della coalizione dei Volenterosi per l’Ucraina, a cui saranno presenti, fra gli altri, Emmanuel Macron, Keir Starmer, Friederich Merz, Voldymyr Zelensky e molti altri capi di Stato e di governo, mentre per l’Italia è presente il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. E che precede di un giorno la tradizionale parata militare sugli Champs-Elysées per la Festa Nazionale francese francese del 14 luglio, anch’essa incentrata quest’anno sulla difesa dell’Ucraina ed il “risveglio strategico europeo”. Sempre oggi l’Unione Europea e la Gran Bretagna hanno imposto sanzioni alla Russia proprio a causa degli attacchi informatici in Europa, di cui hanno accusato l’Fsb, l’agenzia di intelligence russa. Bruxelles ha annunciato l’imposizione di sanzioni a nove persone e quattro entità, mentre Londra ha dichiarato di aver aggiunto 24 nomi alla propria lista nera.
Il ministro degli Esteri ha poi affermato che Parigi “denuncerà pubblicamente” questa “vasta campagna informatica con obiettivi di sabotaggio, ma anche di spionaggio, condotta in diversi Paesi europei”. Secondo il capo della diplomazia francese, le operazioni di cyberattacco russe “prendono di mira aziende, ministeri e operatori con l’obiettivo di raccogliere informazioni oppure di sabotare il funzionamento di infrastrutture ferroviarie, come avvenuto in Polonia“. Negli ultimi giorni, ha ricordato Barrot, dieci Paesi, tra cui la Francia, sono stati bersaglio di una vasta campagna di cyberattacchi attribuita alla Russia. “Abbiamo la capacità di individuare questi attacchi” e “abbiamo rafforzato considerevolmente le nostre difese”, ha assicurato. Secondo Barrot, l’Europa dispone di un sistema di difesa contro i cyberattacchi russi che rappresenta “uno dei dispositivi più avanzati”, in particolare per contrastare le campagne di disinformazione che potrebbero interferire con i processi elettorali, oltre che nella lotta contro le minacce informatiche.
Anche da Berlino, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha convocato oggi l’ambasciatore russo a Berlino dopo che l’Unione europea ha attribuito a Mosca una campagna di attacchi informatici contro la Germania, altri Paesi membri e l’Ucraina. La portavoce del ministero, in conferenza stampa, ha precisato che la convocazione del diplomatico russo “è direttamente collegata alle attività informatiche ostili attribuite alla Russia” e segue la decisione dell’Ue di attribuire formalmente al gruppo Turla una campagna di cyberattacchi riconducibile al 16° Centro del Servizio federale di sicurezza russo (Fsb). “La Germania, insieme alla Francia, ha promosso questa attribuzione comune dell’Unione europea dopo aver concluso la propria procedura nazionale di accertamento”, ha spiegato la portavoce, aggiungendo che “sulla base delle analisi dei nostri servizi di intelligence siamo stati in grado di dimostrare compromissioni ai danni anche di obiettivi tedeschi riconducibili a questa unità del Fsb”.
La giornata – Nella prima parte della giornata, Tajani è a Bruxelles per il consiglio Affari esteri dell’Unione europea e a seguire si a Parigi per partecipare, su delega del presidente del Consiglio, ai vertici della Coalizione contro i missili balistici e della coalizione dei Volenterosi per l’Ucraina. I lavori del Consiglio si concentrano sulla guerra in Ucraina, con il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha in presenza in sala. Al centro dell’agenda, il rafforzamento della pressione politica e sanzionatoria sulla Russia e il sostegno a Kiev all’indomani del Vertice Nato di Ankara. Il ministro Tajani, spiega la nota, ribadisce il sostegno all’azione contro la flotta ombra russa, anche nel Mediterraneo tramite l’operazione Irini di cui l’Italia ha il comando. Tajani si soffermerà poi sulle minacce russe alla sicurezza nazionale degli Stati membri, ricordando la decisione italiana di espellere i due funzionari russi coinvolti in azioni di spionaggio in Italia.
Al termine della missione a Bruxelles Tajani parteciperà a Parigi al vertice della Coalizione contro i missili balistici, iniziativa internazionale per rafforzare la difesa aerea europea contro le minacce missilistiche. Oltre all’Italia e all’Ucraina, parteciperanno al vertice la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Norvegia, la Danimarca e la Svezia. Prevista inoltre la partecipazione di diverse aziende europee leader dell’industria di settore. A seguire, il titolare della Farnesina interverrà alla riunione della Coalizione dei Volenterosi per l’Ucraina, dove evidenzierà il ruolo di quest’ultima a sostegno della difesa e della resilienza energetica di Kiev e della definizione di una solida architettura di sicurezza, favorendo la partecipazione dell’Europa ai negoziati e rafforzando il coordinamento europeo ed euro-atlantico.
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