Veneto

Tumore del pancreas, 10 milioni dall’Europa: l’Univr guida il maxi progetto di ricerca

 

 

Dieci milioni di euro dall’Unione Europea per migliorare la cura del tumore del pancreas. È il finanziamento ottenuto dal progetto Palacros (Prioritizing multimodal surgical care for patients with locally advanced pancreatic cancer across Europe), selezionato dalla Commissione europea nell’ambito del programma Horizon Europe – Mission Cancer. Tra i protagonisti dell’iniziativa c’è l’Università di Verona, che coordinerà il progetto insieme all’Amsterdam University Medical Center e all’Università di Heidelberg.

Si tratta di uno dei più importanti finanziamenti europei mai ottenuti dall’Ateneo scaligero. Le risorse consentiranno di sostenere per tre anni il lavoro di tre giovani ricercatrici e ricercatori veronesi impegnati nello studio dell’adenocarcinoma pancreatico localmente avanzato, una delle forme più aggressive e difficili da trattare della malattia.

Il progetto avrà una durata di sei anni e coinvolgerà 21 partner tra università, ospedali, società scientifiche, imprese e associazioni di pazienti provenienti da dodici Paesi europei. L’obiettivo è rendere più efficaci, uniformi e accessibili le cure, superando le attuali differenze tra i diversi sistemi sanitari europei.

L’adenocarcinoma pancreatico localmente avanzato rappresenta circa un terzo delle diagnosi di tumore del pancreas. In questi casi la malattia non presenta metastasi ma non è operabile al momento della diagnosi. Le possibilità terapeutiche dipendono ancora in larga misura dall’esperienza dei singoli centri specialistici, con significative disparità nell’accesso ai trattamenti.

Per affrontare questo scenario, Palacros svilupperà tre studi clinici randomizzati, programmi di formazione europea dedicati alla chirurgia pancreatica complessa, strumenti di intelligenza artificiale a supporto delle decisioni cliniche e una biobanca federata che permetterà di condividere dati e campioni biologici tra i principali centri europei. L’obiettivo è definire un modello terapeutico personalizzato che integri chirurgia, chemioterapia, radioterapia e nuove terapie locali.

L’Università di Verona avrà un ruolo di primo piano nel coordinamento dei trial clinici dedicati ai trattamenti più innovativi e guiderà inoltre il programma di ricerca sugli esiti riportati direttamente dai pazienti, affinché la qualità della vita diventi un parametro fondamentale nella valutazione delle cure.

«La ricerca sull’adenocarcinoma del pancreas ha ricevuto negli anni meno finanziamenti rispetto ad altre neoplasie – spiega Giuseppe Malleo, docente di Chirurgia generale e pancreatica e coordinatore del progetto per l’Università di Verona –. Essere stati selezionati dalla Commissione europea in una call altamente competitiva rappresenta un riconoscimento di grande valore. Palacros permetterà di costruire una rete europea stabile per migliorare il trattamento multidisciplinare dei pazienti e trasferire le competenze dei centri di eccellenza a beneficio dei malati in tutta Europa».

Grande attenzione sarà riservata anche agli aspetti legati alla qualità della vita. «Vogliamo comprendere quale trattamento offra non solo una maggiore sopravvivenza, ma anche una migliore qualità della vita – sottolinea Michela Rimondini, docente di Psicologia e delegata della rettrice al Benessere –. Palacros svilupperà il primo Core Outcome Set europeo dedicato al carcinoma pancreatico localmente avanzato, affinché gli esiti ritenuti più importanti dai pazienti entrino a far parte delle future linee guida cliniche».

Con questo finanziamento europeo, l’Università di Verona consolida il proprio ruolo tra i principali centri internazionali nella ricerca sul tumore del pancreas, rafforzando un modello che integra ricerca traslazionale, sperimentazione clinica, innovazione tecnologica e attenzione alla qualità della vita dei pazienti.

 

 


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