Lazio

utile di 7,4 milioni. Ora la Regione punta a uscire dal piano di rientro dopo vent’anni

La sanità del Lazio consolida la sua inversione di rotta e mette nel mirino lo storico traguardo dell’uscita dal commissariamento. Per il terzo anno consecutivo, il bilancio consolidato delle aziende del Servizio Sanitario Regionale si chiude con il segno “più”.

L’esercizio del 2025 fa registrare un utile di 7,4 milioni di euro, confermando il trend positivo avviato per risanare i conti ereditati in profondo rosso nel 2022.

Un risultato economico che non è solo una promozione contabile, ma una svolta politica: dopo quasi vent’anni di austerity e blocco della spesa sanitaria iniziati nel lontano 2007, la Pisana ha ora le carte in regola per avviare formalmente l’iter di uscita dal Piano di rientro.

Il traguardo consentirà alla Regione di riappropriarsi di quegli automatismi fiscali necessari per ridurre finalmente le addizionali e alleggerire la pressione fiscale sui redditi più bassi dei contribuenti laziali.

La parabola del risanamento: dal profondo rosso all’attivo

I numeri degli ultimi quattro anni mostrano una netta inversione di tendenza rispetto alla gestione precedente:

2022: Il bilancio regionale si era chiuso con un disavanzo pesante di 130 milioni di euro.

2023: Il primo anno di inversione di tendenza, con un utile di 32 milioni.

2024: L’anno d’oro del consolidamento, con un avanzo positivo balzato a 122 milioni.

2025: La conferma della stabilità finanziaria, sigillata dall’attivo di 7,4 milioni.

Rocca: «Buon governo per comprare tecnologie e migliorare i servizi»

«I numeri raccontano una storia che va oltre i bilanci contabili», ha commentato con soddisfazione il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. «Raccontano una Regione che ha scelto di amministrare con rigore per restituire valore alle persone. Siamo passati dal disavanzo di 130 milioni del 2022 agli utili consecutivi di questo triennio».

Il governatore ha tenuto a precisare che la spending review non ha coinciso con un taglio dei servizi:

«Queste risorse non sono rimaste scritte sulla carta, ma sono state interamente reinvestite nella sanità pubblica. Gestire i conti con attenzione significa poter acquistare nuove tecnologie, ammodernare i nostri ospedali, potenziare le strutture e garantire cure più rapide ed efficaci. Grazie agli avanzi di amministrazione, abbiamo già destinato 154 milioni di euro al rafforzamento della rete sanitaria. Il buon governo delle risorse pubbliche è lo strumento per ricostruire una sanità più forte, moderna e vicina ai cittadini».

La novità: bilanci certificati per quattro big della sanità

Il documento contabile del 2025 porta con sé un’altra novità sul fronte della trasparenza e del controllo di gestione. Per la prima volta nella storia recente della sanità laziale, quattro grandi aziende del territorio hanno ottenuto la certificazione dei conti da parte di società esterne di revisione contabile.

A superare lo scrutinio indipendente sono state l’Asl di Rieti, l’azienda d’emergenza Ares 118, l’istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani e l’azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma.

Un passo in avanti significativo per una macchina amministrativa che, come certificato in passato dagli organi di controllo nazionali, era partita da una situazione strutturale di profondo disordine contabile.

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