Sardegna

Nuovo caso di dermatite nodulare bovina in provincia di Oristano

Oristano 

Dopo lo scorso anno a Cuglieri, primo contagio del 2026 nel territorio 

Dopo Cuglieri e Paulilatino nel 2025, la dermatite nodulare contagiosa dei bovini, conosciuta come Lumpy skin disease, colpisce per la prima volta quest’anno un allevamento in provincia di Oristano, nelle campagne di Samugheo.

La conferma della malattia arriva dal bollettino epidemiologico nazionale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise.

Secondo le autorità sanitarie si tratta del decimo episodio registrato in Sardegna dall’inizio dell’anno.

I precedenti nove casi erano stati individuati esclusivamente nel sud dell’Isola, nell’area del Sarrabus e nei comuni di Muravera, San Vito e Villaputzu.

I primi sette casi erano stati dichiarati estinti, mentre restano ancora attivi quelli di San Vito ed Escalaplano, individuati a maggio e giugno.

Dall’inizio del 2026 sono complessivamente 345 i capi bovini interessati dalle misure sanitarie adottate negli allevamenti coinvolti.

Di questi, 36 animali sono risultati positivi alla malattia, mentre 290 sono stati abbattuti nell’ambito delle attività di contenimento e prevenzione della diffusione del virus.

Il nuovo caso di un capo infetto, a Samugheo, è stato registrato in un allevamento di nove bovini.

L’appello del Direttore del Servizio di Sanità Animale, il dottor Enrico Vacca: “Gli allevatori che non hanno ancora vaccinato i propri capi lo facciano al più presto. Il vaccino rimane l’unica arma per evitare che il virus della dermatite nodulare contagiosa arrivi nelle vostre aziende”. È l’appello lanciato dal direttore del Servizio di Sanità Animale della Asl 5 di Oristano, Enrico Vacca.

Il piccolo bovino infetto ha manifestato nei giorni scorsi i sintomi tipici della malattia, come la presenza di noduli duri su tutto il corpo. Nell’allevamento sono quindi arrivati i veterinari dell’azienda sanitaria oristanese, che hanno effettuato i prelievi sull’animale, inviati poi all’Istituto Zooprofilattico della Sardegna. Oggi, nella prima mattinata, è arrivata la conferma: trattasi di dermatite nodulare contagiosa.

Tutti e nove i capi, come prevede la normativa europea, saranno abbattuti nei prossimi giorni. Mentre la Regione ha istituito una zona di protezione e sorveglianza nel raggio di 50 chilometri dall’azienda di Samugheo, dove è chiaramente sospesa la movimentazione dei bovini.

Il capo infetto era l’unico animale non vaccinato all’interno dell’allevamento. È ancora in corso la campagna di vaccinazione contro la dermatite nodulare contagiosa da parte del Servizio di Sanità Animale della Asl 5, che si concluderà in autunno. Finora è stato immunizzato il 60% del patrimonio bovino della provincia, che ammonta, nella totalità, a circa 60.000 capi. Nel 2025 era stavo vaccinato il 99% dei bovini dell’Oristanese. Due i casi di dermatite registrati sempre lo scorso anno in provincia, in due allevamenti di Cuglieri e Paulilatino.

“Non bisogna avere paura del vaccino”, ha ribadito Vacca, “oltre al controllo dei movimenti e l’utilizzo di antiparassitari, la vaccinazione rappresenta la vera arma contro la diffusione del virus della dermatite nodulare contagiosa. Bisogna vaccinare quanti più capi possibile e il prima possibile, meglio entro il mese di agosto. I vaccini contribuiscono alla creazione di una copertura immunitaria, tale da impedire l’ingresso e la diffusione del virus nei propri allevamenti. Gli effetti collaterali di questo vaccino rientrano pienamente nella norma”.

Importanti anche la tutela della biosicurezza negli allevamenti. Come ha ricordato Giuseppe Sedda, direttore del Servizio Veterinario di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni zootecniche della Asl 5: “Fondamentale è un’accurata pulizia sia delle aree pulite, che di quelle sporche: occorre disinfettare tutti gli ambienti in cui si trovano i bovini: stalle, concimaie e letamai, dove proliferano gli insetti. Non solo: Anche disinfettare i mezzi che trasportano animali, mangimi, latte o qualsiasi altro mezzo che esce o entra dagli allevamenti, perché anche lì potrebbero annidarsi gli insetti, gli attrezzi da lavoro e gli indumenti. Infine, va ridotto al minimo anche l’ingresso dei visitatori. La lotta agli insetti che veicolano la malattia deve essere fatta attraverso l’utilizzo degli insetticidi sia larvicidi, mirati a eliminare le larve, sia adulticidi che uccidono gli esemplari già adulti”.

Lo stesso servizio di Sanità Animale ha prodotto una scheda informativa per informare gli allevatori sulla Dermatite nodulare bovina e per aiutarli a comprendere come riconoscere i sintomi e come comportarsi in caso di un sospetto caso di animale infetto. La scheda è scaricabile nel sito della Asl 5, dove sono presenti anche due video informativi realizzati dall’ufficio stampa.

Per richiedere informazioni e consulenze o effettuare segnalazioni di casi sospetti, è possibile contattare il servizio veterinario di Sanità animale ai seguenti numeri di telefono: Sede centrale Oristano tel. 0783 317767 -317772 – 317763 – 317769; sede distrettuale Ales tel. 0783 91774; sede distrettuale di Ghilarza: tel. 0785 560361.

Giovedì, 9 luglio 2026

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