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Serie C a Ostia, lo stadio Giannattasio si rifà il look per ospitare la squadra di Daniele De Rossi

Un’accelerazione burocratica e un massiccio piano di investimenti pubblici per regalare a Ostia il palcoscenico del calcio professionistico direttamente a casa propria.

La Giunta di Roma Capitale ha approvato ufficialmente la memoria che dà mandato agli uffici del Dipartimento Sport di avviare tutte le procedure necessarie per omologare lo stadio comunale “Pasquale Giannattasio” agli standard strutturali e di sicurezza richiesti dalla Lega di Serie C.

La decisione nasce dall’esigenza di garantire all’Ostiamare — club neopromosso in terza serie — la possibilità di disputare le partite casalinghe sul litorale romano, evitando un esilio logistico in altri stadi della provincia.

L’impianto di via dell’Idroscalo farà da casa provvisoria ai biancoleste in attesa che vengano completati i profondi interventi di ristrutturazione previsti nello storico quartier generale del club, lo stadio comunale “Anco Marzio”.

Il sindaco Gualtieri: «Un investimento sul patrimonio pubblico»

L’operazione è stata blindata in prima persona dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha sottolineato la portata sociale del progetto:

«Il nostro obiettivo politico e sportivo è consentire alla squadra guidata da Daniele De Rossi di giocare a Ostia, davanti al proprio pubblico, investendo su un impianto pubblico che riqualificheremo da cima a fondo. Si tratta di un intervento importante che non solo risolve un’emergenza immediata, ma rafforza il patrimonio sportivo della città, lasciando un valore duraturo per tutta la comunità del X Municipio».

Tutti i lavori: dall’erba alle riprese tv, passando per la palla ovale

I tecnici del Campidoglio hanno già tracciato la mappa dei cantieri che dovranno essere aperti a tempo di record. La metamorfosi del Giannattasio riguarderà la completa sostituzione del manto erboso, l’installazione di una tribuna prefabbricata riservata ai tifosi ospiti, il potenziamento dei riflettori per le gare in notturna e la creazione delle infrastrutture tecnologiche per le dirette televisive della Lega Pro. Verranno inoltre rimodernati gli spogliatoi per gli atleti e potenziati i varchi di sicurezza.

L’operazione non spegnerà però le altre discipline. Come spiegato dall’assessore ai Grandi Eventi e Sport, Alessandro Onorato, il progetto prevede una virtuosa convivenza con il mondo della palla ovale: «Faremo la storia dell’impiantistica: a Roma non esiste un altro stadio omologato per il professionismo oltre all’Olimpico. Adegueremo l’impianto aggiungendo anche un campo d’allenamento specifico per il rugby e valorizzando la pista di atletica».

Accordo d’onore tra calcio e rugby alla Stella Polare

I costi dell’adeguamento saranno condivisi economicamente tra il Campidoglio e la proprietà dell’Ostiamare.

Onorato ha espresso un ringraziamento speciale a Daniele De Rossi e al ceo Luca Beccaceci per la serietà degli investimenti privati messi in campo, ma anche alla società Nea Rugby Ostia (concessionaria dell’impianto e fresca di promozione in Serie B), che ha accettato di alternare i propri match domenicali con quelli del calcio in un’ottica di piena collaborazione istituzionale.

Una corsa contro il tempo che gli uffici comunali definiscono “un miracolo logistico”, fondamentale per non disperdere l’entusiasmo della tifoseria lidense.

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