Casa del Popolo fa parlare i muri di via Longo: i murales contro la retorica del ‘decoro’

In occasione della XV edizione del Torneo antirazzista, gli artisti Spatt, Gedo, 100Kai e Wolf hanno realizzato l’opera ‘Popolari state of mind’. Un’iniziativa promossa per ridare voce e socialità a un quartiere troppo spesso descritto come abbandonato
TERAMO – I muri di via Longo tornano a parlare e a raccontare le storie di chi ci vive. Accompagnadolo con il consueto atto di accusa contro la narrazione del ‘decoro urbano e della ‘gentrificazione’, la Casa del Popolo di Teramo ha annunciato il completamento di una serie di murales nel cuore dello storico quartiere cittadino, realizzati in occasione della XV edizione del Torneo Antirazzista.
Nella nota diffusa dall’associazione, la retorica delle facciate tirate a lucido viene definita come un’ossessione storica – che accomuna il passato e il presente – volta a “impedire alle città di parlare” e ad “attrarre ricchi”. Secondo la Casa del Popolo, la progressiva riduzione degli spazi pubblici costringe i giovani a rinchiudersi in casa o a rifugiarsi in contesti prettamente commerciali e privati per poter socializzare. In questo scenario, l’arte urbana diventa uno strumento di resistenza quotidiana. I murales realizzati vogliono dare forma e colore alla vita dei ragazzi delle palazzine e di tutte le realtà periferiche, dove la fantasia sopperisce alle difficoltà economiche: un netto rifiuto a farsi silenziare. L’opera principale, intitolata ‘Popolari state of mind’, nasce proprio come un omaggio a via Longo e a tutte le periferie d’Italia, per dimostrare che quelle strutture non sono affatto disabitate o dimenticate.
L’intervento artistico è stato firmato dai writer Spatt, Gedo, 100Kai e Wolf, i quali hanno voluto ringraziare calorosamente i residenti della zona per l’accoglienza ricevuta durante i giorni di lavoro. Dalle finestre e dai portoni di via Longo è arrivato infatti un sostegno concreto: “Un grazie a tutte le donne e gli uomini del quartiere, a chi si è fermato a ringraziarci, ad offrirci acqua e caffè”, hanno dichiarato gli artisti, riservando una menzione speciale alla signora Marcella e alla sua famiglia per averli ospitati a pranzo e accuditi. Con questa iniziativa, la Casa del Popolo rivendica il proprio impegno politico e sociale affinché la comunità di via Longo continui ad avere una voce forte e visibile nel tessuto cittadino.



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