Torna il premio narrativa Fondazione Megamark per opere prime
Sono ‘Acqua sporca’ (Einaudi) di Nadeesha Uyangoda, ‘Adriatica’ (Gramma Feltrinelli) di Massimo Gezzi, ‘Armadio di famiglia’ (Minimum Fax) di Gianni Denaro, ‘Calùra’ (Rubbettino) di Saverio Gangemi e ‘Il prodigio’ (Mondadori) di Fabrizio Sinisi i cinque romanzi finalisti dell’undicesima edizione del premio Fondazione Megamark – Incontri di dialoghi. Il concorso letterario è dedicato alle opere prime di narrativa italiana, promosso dalla Fondazione Megamark di Trani in collaborazione con l’associazione culturale La Maria del porto, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura della Regione Puglia, del Pact (Polo arti cultura turismo) e della Città di Trani. ‘Una brutta voglia’ (Wudz) di Anna Schirru ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria degli esperti per “la rara efficacia con cui la voce narrante restituisce il timbro autentico del parlato infantile, inserendolo in un ‘noi’ corale che ne allarga il respiro, fino a farne il racconto di una comunità e della sua terra”.
Sono state 90 le opere prime in gara, proposte da oltre 75 case editrici provenienti da tutta Italia, lette e valutate dalla giuria degli esperti, presieduta quest’anno da Maria Teresa Carbone e composta da altre sei personalità della cultura e dell’informazione: Paolo Di Paolo, Cristian Mannu, Oscar Iarussi, Giancarlo Fiume, Pasquale Guaragnella e Simonetta Sciandivasci. Tra le principali novità di questa edizione ‘La corte dei lettori’, la nuova giuria popolare chiamata a decretare il vincitore del premio della quale fanno parte 40 lettori di tutta Italia dal Piemonte alla Puglia, passando per il Veneto e la Campania. Partecipano, inoltre, cinque gruppi di lettura provenienti da Bologna, Milano, Trieste, Rovigo e Pordenone che coinvolgeranno ulteriori 85 lettori. “Da undici anni il premio rappresenta un’occasione concreta per valorizzare nuovi talenti della narrativa italiana e per promuovere la lettura come strumento di crescita culturale e sociale – commenta Giovanni Pomarico, presidente della Fondazione Megamark – La nascita della corte dei lettori rafforza ulteriormente il carattere partecipativo del concorso; è un segnale importante che conferma la volontà del premio di continuare a crescere e innovarsi ogni anno di più”.




