c’è la proroga, ma per la Cie ora basta una mail al Municipio
Un addio morbido, ma senza più i calvari burocratici della piattaforma ministeriale.
Per i centocinquantamila romani che custodiscono ancora nel portafoglio la vecchia carta d’identità cartacea è arrivato il momento di cambiarla, ma questa volta le regole del gioco cambiano a favore del cittadino.
Il Campidoglio ha infatti deciso di azzerare i tempi d’attesa dell’interminabile “Agenda Cie” del Ministero dell’Interno: d’ora in poi basterà inviare una semplice e-mail direttamente al proprio Municipio di residenza per ottenere un appuntamento prioritario.
La svolta amministrativa si inserisce nella cornice del nuovissimo decreto-legge n. 108 del 2026. Il provvedimento del governo ha introdotto una disciplina transitoria fondamentale per evitare il blocco dei servizi: chi possiede il vecchio documento di carta potrà continuare a utilizzarlo legalmente fino al 31 gennaio 2027.
La proroga copre tutte le operazioni cruciali della vita quotidiana: dai rapporti con la Pubblica Amministrazione all’accesso ai servizi essenziali, fino alle operazioni più delicate presso sportelli bancari, uffici postali e istituti finanziari.
Il piano del Campidoglio: “Appuntamento prioritario”
L’obiettivo della proroga non è però quello di cullarsi sugli allori, bensì di favorire una transizione digitale ordinata.
“Il decreto ci consente di affrontare questa fase con maggiore serenità, ma l’obiettivo resta completare il prima possibile la sostituzione delle carte d’identità cartacee”, spiega chiaramente l’Assessore alle Periferie e ai Servizi Delegati di Roma Capitale, Pino Battaglia. “Per questo invitiamo tutti i cittadini che ne sono ancora in possesso a rivolgersi direttamente al proprio Municipio, utilizzando gli indirizzi e-mail dedicati pubblicati sul sito di Roma Capitale. I Municipi risponderanno fissando, nei limiti della disponibilità degli uffici, un appuntamento prioritario, senza la necessità di passare attraverso l’Agenda Cie del Ministero”.
I numeri della corsa alla Cie: dimezzati i vecchi documenti
La macchina anagrafica della Capitale, d’altronde, ha già innestato le marce alte negli ultimi mesi. I dati aggiornati al 30 giugno 2026 certificano un’accelerazione netta rispetto al passato: i documenti elettronici emessi hanno toccato quota 200.000.
Una spinta che ha permesso di erodere lo zoccolo duro dei nostalgici della carta: nel settembre del 2025 i documenti cartacei in circolazione a Roma erano circa 350.000, mentre oggi la quota è scesa a poco più di 150.000 unità.
Il cambio di passo è evidente anche nel confronto sui singoli mesi: a maggio di quest’anno gli uffici comunali hanno sfornato quasi 38.000 nuove tessere plastificate contro le 29.000 dello stesso mese del 2025. Un trend confermato a giugno, con 36.000 Cie emesse a fronte delle 26.000 dell’anno precedente.
Per facilitare i cittadini, il Comune ha pubblicato sul proprio portale istituzionale la lista completa dei quindici indirizzi e-mail dedicati (uno per ogni Municipio).
Sarà sufficiente scrivere una mail specificando i propri dati anagrafici per essere ricontattati e ottenere la data del rilascio, saltando i vecchi “click day” e le attese infinite sul web.
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