Lazio

la rivolta dei residenti sotto il sole di luglio

Cinquecento metri possono sembrare un’inezia se tracciati sulla mappa di una metropoli. Diventano però un percorso a ostacoli insormontabile quando a doverli percorrere a piedi sono anziani, persone con difficoltà motorie o semplici cittadini costretti a muoversi sotto il sole cocente di luglio.

Succede a Valle Aurelia, dove la quotidianità di centinaia di residenti è stata bruscamente stravolta dallo spostamento temporaneo del capolinea della linea bus 495.

Da qualche settimana, per consentire i necessari lavori di rifacimento della rete fognaria, i mezzi dell’Atac non si fermano più nella storica postazione di via di Valle Aurelia, ma hanno arretrato il loro raggio d’azione su viale di Valle Aurelia. Una deviazione obbligata, certo, ma che sta scaricando i suoi disagi sulla parte più fragile della popolazione locale.

Il malumore nel quartiere è montato giorno dopo giorno, fino a tradursi in una protesta visibile a chiunque si trovi a passare nella zona. Nelle ultime ore è infatti comparso uno striscione dal messaggio inequivocabile rivolto direttamente all’azienda dei trasporti capitolina: «Atac dove sei?».Poche parole che riassumono la frustrazione di un quadrante che si sente abbandonato a se stesso.

Il cantiere infinito e l’incognita dei sottoservizi

A esacerbare gli animi è soprattutto la prospettiva di una lunga attesa. Quello che doveva essere un intervento di routine sulla rete fognaria si sta rivelando più complesso del previsto: durante gli scavi sono emerse impreviste criticità tecniche che hanno rallentato la marcia degli operai, provocando un inevitabile slittamento dei tempi di consegna e, di conseguenza, prolungando il “purgatorio” dei passeggeri.

A rendere la situazione esplosiva c’è poi il fattore meteo. Con l’estate ormai nel vivo e l’asfalto che scotta, camminare per mezzo chilometro nelle ore di punta per raggiungere la fermata provvisoria diventa un rischio per la salute. «In piena estate non si può lasciare un intero quartiere senza un collegamento facilmente accessibile», protestano i residenti, rimarcando come chi non possieda un’auto privata si trovi di fatto sequestrato in casa.

La proposta dei residenti: una navetta per colmare il vuoto

Di fronte al silenzio delle istituzioni, i cittadini hanno deciso di organizzarsi. Il Comitato Cittadini Valle Aurelia ha preso in mano la situazione, avviando un canale di comunicazione serrato sia con Atac sia con il Campidoglio. La richiesta sul tavolo è chiara, pragmatica e considerata da tutti una semplice misura di buon senso: l’istituzione immediata di un servizio navetta leggero.

Un piccolo bus-navetta che faccia la spola tra il vecchio e il nuovo capolinea temporaneo della 495, garantendo il diritto alla mobilità anche a chi non ha le gambe o le forze per sfidare la canicola estiva.

Ora la palla passa alle istituzioni e ai tecnici dell’azienda di trasporti: la risposta dovrà essere rapida, perché a Valle Aurelia l’estate è lunga e ogni metro in più sotto il sole pesa come un macigno.

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