Famiglia nel bosco, i servizi sociali aprono al ricongiungimento: rientro a casa vincolato all’iscrizione a scuola

Il futuro dei tre bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco” potrebbe presto prevedere il ritorno a casa.
I servizi sociali hanno depositato una proposta al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, valutando positivamente la possibilità di far tornare i minori dai genitori Nathan e Catherine. La condizione essenziale posta per il rientro, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Messaggero, è che la coppia accetti di iscrivere i figli a una scuola pubblica.
L’audizione protetta in tribunale
La proposta arriva dopo un passaggio estremamente delicato della vicenda giudiziaria. I bambini sono stati ascoltati dai giudici nel corso di un’audizione protetta. All’incontro hanno partecipato esclusivamente la responsabile della casa famiglia di Vasto, dove i minori risiedono dallo scorso novembre, e la curatrice speciale.
L’esito dei test di idoneità
L’ingresso in classe rappresenta uno scenario per il quale i minori risultano già preparati. Nelle scorse settimane, infatti, i due gemelli di sette anni e la sorella maggiore di nove hanno affrontato le prove di idoneità presso un istituto comprensivo situato in provincia di Chieti.
La commissione esaminatrice ha valutato la loro preparazione su diverse discipline didattiche. I docenti si sono concentrati in modo particolare sulle capacità di comprensione del testo, giudicandoli infine pienamente idonei.
Grazie a questo risultato, i minori possiedono i requisiti previsti per accedere regolarmente alle classi seconda e quarta elementare a partire dal prossimo mese di settembre.
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