Società

Giustizia, minori imputabili a 13 anni: incardinata alla Camera la pdl “anti maranza” di Forza Italia

È stato compiuto oggi un passo importante nel percorso della proposta di legge “anti maranza” targata Forza Italia.

Il testo, che porta la prima firma dell’onorevole Marta Fascina, è stato ufficialmente incardinato in commissione Giustizia alla Camera dei deputati, con l’obiettivo dichiarato di abbassare da 14 a 13 anni l’età minima per essere considerati imputabili penalmente.

Il provvedimento si compone di due soli articoli ma racchiude una portata politica e sociale di rilievo. La modifica al codice penale e al codice di procedura penale minerà uno dei capisaldi dell’attuale sistema, spostando più indietro il confine tra minore non imputabile e soggetto chiamato a rispondere delle proprie azioni davanti alla legge.

La scelta di intervenire sul fronte dell’imputabilità dei minori non è casuale. La criminalità organizzata, secondo quanto si legge nella relazione introduttiva del disegno di legge, ha da tempo individuato nei giovanissimi una risorsa preziosa: soggetti che, proprio in virtù della loro età, possono agire con una sorta di scudo giudiziario. Un fenomeno, denunciano i firmatari, “radicato in modo trasversale in tutto il Paese”, che non si limita più alle periferie del Sud ma contagia ormai anche le grandi città del Nord e del Centro.

Il relatore del provvedimento, il deputato forzista Pietro Pittalis, ha sottolineato come la riforma voglia rappresentare “un segnale” tanto sul piano della deterrenza quanto su quello della risposta concreta a un’emergenza che coinvolge sempre più spesso ragazzi poco più che bambini.


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