La flotta di Putin sbarca in Cina, scattano le maxi manovre con Pechino: a cosa puntano
Nelle ultime ore le navi della Marina russa sono arrivate nel porto cinese di Qingdao per dare il via all’edizione 2026 delle esercitazioni navali congiunte Joint Sea, organizzate ogni anno da Mosca e Pechino. Le attività proseguiranno fino al 13 luglio nelle acque e nello spazio aereo al largo della medesima città di Qingdao. Secondo il ministero della Difesa cinese, le manovre sono finalizzate a rafforzare la cooperazione tra le due forze armate, migliorare la capacità di risposta alle sfide di sicurezza e contribuire alla stabilità regionale. Al termine delle esercitazioni, una parte delle unità navali dei due Paesi effettuerà anche pattugliamenti congiunti in alcune aree dell’Oceano Pacifico, confermando il crescente coordinamento militare tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader cinese Xi Jinping.
Via alle esercitazioni Joint Sea tra Cina e Russia
Secondo quanto riportato da Al Jazeera, la Russia ha inviato a Qingdao l‘incrociatore lanciamissili Varyag, una corvetta, un sottomarino diesel-elettrico della Flotta del Pacifico e una nave di soccorso, mentre la Cina partecipa con due cacciatorpediniere, una fregata, un sottomarino, una nave di rifornimento e un’unità per il soccorso ai sommergibili.
Le esercitazioni prevedono missioni di ricognizione congiunta, operazioni di difesa aerea e antimissile, attacchi contro obiettivi di superficie e attività di pianificazione operativa. Sono inoltre in programma visite reciproche alle unità navali e iniziative di carattere culturale tra gli equipaggi.
Attenzione al calendario: le manovre si stanno tenendo a circa due mesi dal vertice di Pechino tra Putin e Xi, durante il quale i due leader hanno ribadito l’intenzione di rafforzare ulteriormente la cooperazione strategica, compresi i rapporti tra le rispettive forze armate. Per la cronaca, le esercitazioni Joint Sea vengono organizzate con cadenza quasi annuale dal 2012 e rappresentano uno dei principali simboli della crescente intesa militare tra Russia e Cina.
Si rafforza l’asse tra Mosca e Pechino
Anche il Cremlino ha ribadito l’importanza dell’iniziativa. Il portavoce Dmitry Peskov ha inoltre dichiarato che le esercitazioni “non sono dirette contro nessuno” e che non prendono di mira alcun Paese dell’area Asia-Pacifico. Secondo Mosca, la cooperazione militare con Pechino rappresenta invece “un importante fattore di prevedibilità e sicurezza nella regione”.
Alla cerimonia di apertura il contrammiraglio russo Sergei Sinko ha affermato che le attività porteranno la cooperazione navale tra i due Paesi “a un nuovo livello”, sottolineando ancora una volta la natura difensiva delle operazioni.
Pur sostenendo di mantenere una posizione neutrale sulla guerra in Ucraina, Pechino non ha mai condannato l’offensiva russa contro Kiev e continua a rafforzare i rapporti politici, economici e militari con Mosca, facendo delle esercitazioni congiunte uno degli strumenti più evidenti della partnership reciproca.
Nei giorni scorsi è emersa un’indiscrezione ancora più emblematica a conferma dell’eccellente relazione tra Putin e Xi: Mosca avrebbe autorizzato un programma segreto di addestramento militare in territorio cinese destinato a personale delle forze armate russe.
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