Viagra ai calciatori inglesi per giocare in Messico? Tuchel ci scherza. Ma una base scientifica c’è

ROMA – Thomas Tuchel ha scelto l’ironia quando, alla vigilia dell’ottavo di finale mondiale contro il Messico, gli è stato chiesto se i calciatori dell’Inghilterra facessero ricorso al Viagra per limitare gli effetti dell’altitudine di Città del Messico. “È un supporto che non ci è ancora stato fornito”, ha ribattuto. Poi ha subito chiarito: “Sto scherzando, non è vero, non lo usiamo”. Diversi studi, nell’ambito del ciclismo e degli sport di montagna, hanno ipotizzato che il Viagra possa aiutare la performance cardiaca in alta quota. Ma la World Anti-Doping Agency, l’agenzia mondiale antidoping, ha chiarito che gli eventuali effetti si potrebbero avere solo sopra i 4mila metri di quota.
La difficoltà di giocare in quota
La sfida si giocherà allo Stadio Azteca, a 2.200 metri sul livello del mare, un fattore che potrebbe favorire i padroni di casa, come sottolinea il quotidiano britannico Daily Mail. Il Messico, del resto, all’Azteca ha costruito gran parte della propria forza: 70 vittorie, 17 pareggi e appena due sconfitte in 89 partite. Nei giorni scorsi Thomas Tuchel aveva già messo le mani avanti, dichiarando che la sua squadra non sarebbe riuscita ad “adattarsi fisicamente” in tempo per la gara. Da qui la domanda durante la conferenza stampa pre-partita: l’Inghilterra ha davvero usato il Viagra per affrontare meglio l’altura?
Perché si parla di Viagra
Il Viagra, principio attivo sildenafil, è noto soprattutto per il trattamento della disfunzione erettile, ma alcune ricerche gli attribuiscono anche possibili benefici sulle prestazioni ad alta quota, grazie alla sua capacità di favorire il rilassamento dei vasi polmonari. Che alcuni sportivi ne facciano uso è stato scritto in ambito scientifico e divulgativo da esperti di tutto il mondo, fra cui l’andrologo Gian Luca Milan di Torino. Ecco perché quella frase rivolta a Tuchel — “È vero che avete usato il Viagra per attenuare gli effetti dell’altitudine?” — non era una boutade. O almeno, non del tutto.
Le battute di Tuchel
“Le informazioni al riguardo e il supporto non mi sono arrivati”, ha risposto sorridendo il ct inglese. Poi ha chiarito, serio: “No, non è vero.” Sul tono scherzoso si è inserito anche Jordan Henderson, centrocampista del Brentford F.C. e della nazionale inglese, in conferenza con il suo allenatore. Alla domanda su come l’Inghilterra si stesse preparando per la sfida dell’Azteca, il 36enne di Sunderland ha risposto con una battuta: “Beh, il Viagra aiuta.” Poi ha subito chiarito: “Sto scherzando.”
Gli effetti reali del Viagra in quota
Resta comunque dubbio che il farmaco possa offrire un reale vantaggio in condizioni come quelle di Città del Messico. Uno studio della World Anti-Doping Agency sul sildenafil ha evidenziato benefici soprattutto oltre i 4mila metri di altitudine, e in ogni caso non sotto i 3.800. Secondo i ricercatori, al di sotto di quell’altitudine è improbabile che il sildenafil produca effetti significativi sulle prestazioni della maggior parte degli atleti allenati.
La difficoltà di giocare allo stadio Azteca
Tuchel, al di là delle battute, ha però confermato che l’altitudine potrebbe essere un fattore nella sfida: “Lo sentiamo, anche quando non ci alleniamo”, ha detto alla vigilia dell’ottavo di finale. “Ho avuto un leggero mal di testa e sono rimasto in albergo tutto il giorno. Non ho dormito bene come nei giorni precedenti”, ha raccontato, per poi ammettere che, però, è un fattore con cui bisogna venire a patti: “È una cosa che dobbiamo gestire. I giocatori hanno percepito il disagio nei primi minuti dell’allenamento, ma col passare del tempo sono riusciti a gestirlo meglio”.
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