Lazio

Terrore ad Anzio, commando assalta un negozio di gas a colpi di pistola

Un assalto fulmineo, brutale e pianificato nei minimi dettagli, terminato con il ferimento di due lavoratori e una fuga disperata in auto.

La scorsa notte, i Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno stretto le manette ai polsi di tre giovani – un 22enne di Aprilia, un 20enne romano e un 18enne anche lui di Aprilia – gravemente indiziati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali.

L’allarme è scattato ieri pomeriggio a seguito di una violenta rapina consumata all’interno di un’attività commerciale specializzata nella rivendita di gas ad Anzio.

Il commando è entrato in azione con una divisione dei ruoli ben definita: mentre il complice più giovane restava al volante di un’auto con il motore acceso, gli altri due complici hanno fatto irruzione nel locale con i volti coperti da passamontagna e le pistole in pugno.

Lavoratori picchiati per l’incasso, caccia all’auto dei banditi

La situazione all’interno del negozio è degenerata in pochi istanti. Non contenti di aver minacciato il personale con le armi spianate, i rapinatori si sono scagliati con estrema violenza contro due dipendenti dell’attività.

I lavoratori sono stati aggrediti fisicamente e colpiti ripetutamente per costringerli a consegnare l’intero incasso della giornata e gli oggetti di valore in loro possesso.

Subito dopo aver arraffato il bottino, i malviventi sono scappati a bordo della vettura guidata dal palo.

Le due vittime, soccorse dai sanitari, sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale cittadino per le lesioni riportate durante il pestaggio.

La reazione dei militari del Nucleo Operativo di Anzio, supportati dai colleghi del Radiomobile e della stazione locale, è stata immediata.

Gli investigatori si sono fiondati sul posto analizzando fotogramma per fotogramma le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e raccogliendo le prime cruciali testimonianze.

L’incrocio rapido dei dati nella banca dati dell’Arma ha permesso di dare una targa e un modello all’auto dei fuggitivi nel giro di un paio d’ore.

Blitz all’alba a casa del complice: spuntano le pistole

Una volta localizzato il proprietario del mezzo, i Carabinieri hanno fatto scattare un blitz d’urgenza presso l’abitazione del ragazzo.

La pressione degli interrogatori ha permesso di ricostruire la rete dei contatti e l’esatta dinamica del colpo, portando i militari a rintracciare i restanti due presunti responsabili nelle loro rispettive abitazioni.

Le prove del colpo: Durante le perquisizioni domiciliari i Carabinieri hanno rinvenuto elementi schiaccianti: due pistole a salve, repliche fedelissime delle armi reali ma private del previsto tappo rosso di sicurezza, i vestiti ancora intrisi di sudore utilizzati durante l’assalto e una parte del denaro contante sottratto ai dipendenti.

Al termine delle formalità di rito in caserma, i tre giovanissimi sono stati dichiarati in stato di arresto e trasferiti presso la casa circondariale di Latina, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del processo.

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