Emilia Romagna

Blitz della Guardia Costiera a Cesenatico: trappole abusive tra gli allevamenti di cozze


Sequestrate 30 nasse all’interno di un’area interdetta. Multa da 2.000 euro per il responsabile

Un posizionamento del tutto illecito di attrezzature da pesca è stato scoperto e sanzionato nelle acque di Cesenatico durante i controlli costieri della mattinata. Intorno alle ore 7:30 del primo luglio, l’equipaggio della motovedetta CP612 dell’Ufficio Circondariale Marittimo, impegnato in un servizio programmato di pattugliamento del litorale, ha individuato trenta nasse calate abusivamente in mare. Gli attrezzi da posta si trovavano all’interno di una zona data in concessione per l’acquacoltura e specificamente destinata all’allevamento di mitili, dove vige un assoluto divieto di pesca.

I militari hanno rimosso e posto sotto sequestro l’intera attrezzatura presente nell’area vietata. Gli accertamenti successivi hanno permesso di risalire all’identità del trasgressore, nei confronti del quale è stata elevata una sanzione amministrativa dell’importo di 2.000 euro.

Questo intervento si colloca nel quadro della costante attività di vigilanza che la Guardia Costiera esegue per garantire la sicurezza della balneazione, tutelare la biodiversità e l’ecosistema marino, e assicurare che la fruizione del demanio marittimo avvenga nel pieno rispetto delle normative vigenti.

L’autorità marittima ricorda alla cittadinanza e ai diportisti che per segnalare qualsiasi illecito o situazione di emergenza è possibile contattare il Numero Unico di Emergenza 112, oppure fare riferimento al numero telefonico 1530 dedicato esclusivamente alle emergenze in mare, attivo tutti i giorni 24 ore su 24.


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