Cinema a scuola, 11,4 milioni dal MIM e MiC per progetti educativi: bando aperto dal 13 luglio al 18 settembre

Portare il linguaggio dell’audiovisivo tra i banchi per contrastare l’analfabetismo iconico e formare spettatori consapevoli.
Con la pubblicazione dell’avviso 2047, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il Ministero della Cultura, stanzia 11,4 milioni di euro a favore delle istituzioni scolastiche. I fondi rientrano nella linea A del Piano nazionale Cinema e immagini per la scuola 2025/2026.
I fondi a disposizione e le tre aree di intervento
Le risorse messe in campo coprono l’intero percorso scolastico, dall’infanzia alle superiori. Le scuole statali e paritarie possono aderire in una delle seguenti linee di finanziamento:
- 1 Cinema Scuola LAB per le scuole secondarie di primo e secondo grado: 4,9 milioni di euro totali, con un limite di 50.000 euro per singolo progetto;
- 2 Cinema Scuola LAB per infanzia e primarie: 3,5 milioni di euro complessivi, sempre con un tetto massimo di 50.000 euro a istituto;
- 3 Visioni Fuori-Luogo: 3 milioni di euro destinati a scuole secondarie situate in aree periferiche, a rischio dispersione o caratterizzate da disagio socio-economico. In questo caso il contributo massimo sale a 60.000 euro.
Per i progetti legati all’azione A.3, la produzione audiovisiva finale dovrà avere come tema centrale il patrimonio paesaggistico o culturale del territorio, con il coinvolgimento attivo degli studenti.
Le tematiche da affrontare e i divieti
I progetti devono generare ricadute educative concrete. Il bando suggerisce di affrontare argomenti di stretta attualità sociale: contrasto al bullismo, dispersione scolastica, educazione alla legalità e ambientale, inclusione di alunni disabili e stranieri, pari opportunità, educazione civica e lotta alla pirateria audiovisiva.
I prodotti realizzati dai ragazzi non potranno avere alcun fine commerciale o promozionale. I contenuti dovranno essere adatti a un pubblico scolastico, escludendo a priori messaggi violenti, discriminatori o di incitamento all’odio. Le attività, inoltre, dovranno essere totalmente gratuite per i partecipanti, senza la previsione di biglietti d’ingresso o abbonamenti.
L’importanza di fare rete e scegliere i partner giusti
Per accedere ai fondi, le scuole non possono agire da sole. Il bando richiede esplicitamente di avvalersi di uno o più enti partner legati al mondo del Terzo settore o organizzazioni specializzate nella promozione cinematografica giovanile.
Sono esclusi da questo ruolo i singoli liberi professionisti. Le università, le istituzioni AFAM, gli ITS Academy, gli enti locali e le sale cinematografiche possono aderire a più iniziative in deroga ai limiti fissati per gli altri soggetti.
In fase di valutazione, la commissione assegnerà una premialità ai progetti che coinvolgono dipartimenti universitari, AFAM e ITS specializzati in ambito audiovisivo. A parità di punteggio, verrà data priorità alle scuole in rete e agli istituti che non hanno beneficiato dei fondi nelle precedenti edizioni.
Regole per le spese e anticipo dei fondi
Per superare la selezione, i progetti dovranno raggiungere un punteggio minimo di 60 su 100. Le scuole ammesse riceveranno un acconto pari al 70% del contributo, mentre il restante 30% verrà erogato a saldo dopo la rendicontazione finale.
Il budget deve rispettare dei vincoli precisi. Ad esempio, per la strumentazione tecnologica (software o apparecchiature digitali) non si potrà superare il 30% del costo totale. Le spese di coordinamento scientifico si fermano al 7%, mentre i costi di gestione amministrativa e le spese generali al 5%. I percorsi didattici dovranno concludersi entro il 15 dicembre 2027.
Tempistiche e modalità di invio delle candidature
La finestra utile per partecipare si apre alle ore 15:00 del 13 luglio 2026 e si chiude tassativamente alle ore 15:00 del 18 settembre 2026.
I dirigenti scolastici dovranno caricare la documentazione, provvista di firma digitale, esclusivamente tramite la piattaforma informatica dedicata all’indirizzo cinemaperlascuola.istruzione.it. Non sono ammesse spedizioni attraverso formati diversi da quello previsto dal portale ministeriale.
Le scuole paritarie o statali che non sono ancora registrate sul portale devono inviare una richiesta di profilazione via mail (all’indirizzo [email protected]) almeno 7 giorni lavorativi prima della scadenza del bando.
L’avviso
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