al via i lavori a Torresina 2. Il Comune prende in mano i cantieri e investe 160 milioni
Un cambio di paradigma storico che punta a sanare la ferita dei quartieri “fantasma” nati a cavallo degli anni Duemila: quelle periferie cresciute rapidamente dal punto di vista residenziale ma rimaste drammaticamente prive di asfalto, fognature, lampioni e marciapiedi a causa del fallimento dei costruttori privati.
Con l’apertura del cantiere nel comprensorio di Torresina 2, nel Municipio XIV, Roma Capitale inaugura ufficialmente il modello dell’attuazione diretta: l’amministrazione pubblica assume la regia unica dei lavori, bypassando i consorzi privati e reinvestendo i proventi delle affrancazioni e delle trasformazioni urbanistiche direttamente nei territori d’origine.
Al taglio del nastro erano presenti il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, il presidente del locale parlamentino Marco Della Porta e il presidente della commissione Lavori Pubblici Antonio Stampete.
Il piano strategico si poggia su un imponente Accordo Quadro da oltre 160 milioni di euro, alimentato dal recupero di polizze fideiussorie escusse ai costruttori inadempienti e dai canoni dei condoni.
Il piano straordinario per Torresina 2
Nel quadrante nord-ovest della città, il Piano di zona B44 Torresina 2 beneficerà di un pacchetto di interventi integrati per un valore complessivo di 18 milioni di euro, suddivisi tra investimenti comunali, residui dei consorzi e fondi regionali.
L’appalto diretto del Comune (da 7,2 milioni) prevede una durata dei lavori stimata in 365 giorni naturali e consecutivi per ridare piena dignità civile a migliaia di residenti costretti da un decennio a fare i conti con allagamenti costanti e strade sterrate.
L’effetto domino: i prossimi 8 Piani di Zona in partenza
Il modello inaugurato a Torresina 2 non rimarrà un caso isolato. Il Campidoglio ha già opzionato e finanziato i prossimi cantieri stradali e fognari in altri sette quartieri strategici, a cui si aggiungono spazi sociali e parchi urbani:
Pian Saccoccia (3,22 milioni €): completamento di strade, marciapiedi e arredo urbano.
Colle Fiorito (4,5 milioni €): urbanizzazioni primarie e asfalto.
Ponte Galeria (6,05 milioni €): ripristino strutturale della fognatura e assetto stradale.
Tor Cervara (4,4 milioni €): nuove strade, fognature e cantiere per la rotatoria su via M. Schifano con collegamento a via R. Costi.
Trigoria IV – via Trandafilo (7 milioni €): posa della rete idrica potabile, rete elettrica di distribuzione, illuminazione pubblica e rotatoria su via di Trigoria.
Monte Stallonara (832 mila €): completamento dell’asse viario di via Piscinas.
Malafede (1,723 milioni €): finanziamento integrale per la nascita del nuovo Centro Civico di quartiere (urbanizzazione secondaria).
Verde Attrezzato (3,285 milioni €): stanziamento vincolato alla creazione di parchi giochi e aree verdi recintate nelle periferie storicamente escluse.
I commenti delle istituzioni
“Questo è il primo cantiere del nostro Piano Periferie ed è un momento storico”, ha commentato entusiasta il sindaco Roberto Gualtieri. “Fino al nostro insediamento questo meccanismo non esisteva e i Piani di zona erano in un vicolo cieco burocratico. Oggi dimostriamo che i soldi pagati dai cittadini per le affrancazioni tornano ai cittadini sotto forma di servizi, garantendo il loro sacrosanto diritto di cittadinanza”.
L’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, ha rivendicato con forza la scelta politica della giunta:
“Segnamo un cambio di paradigma totale. Roma Capitale torna protagonista e smette di delegare ai privati la realizzazione delle opere pubbliche essenziali nelle periferie. Restituiamo dignità a decine di migliaia di famiglie lasciate per troppo tempo in una condizione di sostanziale abbandono”.
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