Marche

nel ‘25 ha dichiarato entrate per soli 88 euro

ANCONA Vale oltre 14,5 milioni di euro il tesoretto raccolto nel 2025 dai Comuni della Provincia di Ancona attraverso le sanzioni per violazioni al Codice della Strada. È quanto emerge dai dati dell’osservatorio del Ministero dell’Interno, cui ogni amministrazione invia obbligatoriamente il proprio rendiconto annuale. Parliamo però di cifre incassate, quindi ciò che i trasgressori hanno effettivamente pagato, cifra che solitamente rappresenta soltanto la metà delle sanzioni effettivamente emesse.

Il podio

La parte del leone la fa ovviamente Ancona, che si conferma capoluogo trainante anche sul fronte degli incassi derivanti dall’attività della polizia locale. Con 5,2 milioni di euro introitati, infatti, stacca di ben 3,5 milioni la seconda in classifica, Falconara, che si ferma ad appena 1,7 milioni.

Chiude il podio Senigallia con 1,5 milioni di euro. Qui sta già la prima sorpresa: con i suoi 100mila abitanti, Ancona conquista un primato che le appartiene da tempo. E anche Senigallia si trova a suo agio in fondo al podio, essendo comunque il terzo Comune per popolazione della provincia. Sorprende invece Falconara, che sfugge al suo 6° posto per abitanti fino a guadagnare la medaglia d’argento dei Comuni col tesoretto da multe più grande.

I laser

E resta sul podio anche quando si considerando esclusivamente le sanzioni da autovelox, quindi quelle per eccesso di velocità. In tutta la provincia, l’incasso complessivo del 2025 è pari a 4,2 milioni. Ancona resta prima, con 1,8 milioni. Segue Castelfidardo, con 859mila euro (pur avendo meno di un quinto degli abitanti della Dorica) e chiude di nuovo Falconara, con 700mila euro. Tradotto: su 47 Comuni, nell’Anconetano solamente 3 fanno i tre quarti dell’incasso per velox. Effettivamente, Ancona ne conta 6 fissi e due telelaser, Falconara e Castelfidardo 2 fissi e un altro telelaser. Per un totale di 14 apparecchi. Per avere un metro di paragone, negli altri Comuni della provincia non ce ne sono più di una ventina. Scorrendo il report, però, le sorprese non finiscono.

Calcolando il rapporto tra incasso complessivo e numero di abitanti, spicca il dato di Numana. A fronte di meno di 4mila abitanti, che si moltiplicano però d’estate con l’invasione dei turisti, il piccolo Comune della Riviera del Conero ha dichiarato al ministero dell’Intero di aver incassato nel 2025 ben 794mila euro dalle multe. Niente eccessi di velocità, non possiede alcun autovelox, ma tutte multe “tradizionali”.

A conti fatti, emerge un incasso pro capite dalle sanzioni di oltre 210 euro. Tanto per avere un’idea, segue sul podio Loreto con 76 euro, ovvero 1 milione di incassi complessivi e 640mila euro di autovelox, di cui 91mila su strade provinciali. Chiude Falconara, con 65 euro a testa. Ancona? Bisogna scendere fino al sesto posto, con poco meno di 52 euro. Il dato mediano della provincia è di poco meno di 24 euro.

La contropartita

Ma ci sono anche Comuni che paperoni non sono. Prendiamo Arcevia, ad esempio. Al Ministero dichiara di aver incassato appena 88 euro, vale a dire poco più di 2 centesimi pro capite. Ma ci sono anche realtà come Castelplanio, Cerreto D’Esi, Monte Roberto o Serra San Quirico che non hanno dichiarato proprio alcun incasso. Interessante anche l’effetto sui velox della pioggia di ricorsi del 2025. Se Ancona cresce di un milione sull’incassato rispetto al 2024, Comuni come Santa Maria Nuova passano da 26mila euro allo zero dello scorso anno.




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