25 città sotto allerta rossa. Due vittime a Genova
L’Italia è attualmente alle prese con un’ondata di caldo eccezionale che ha colpito duramente il Paese, portando all’emissione di allerte rosse in ben 25 città. La situazione è particolarmente preoccupante, con i primi decessi già segnalati a Genova a causa delle estreme temperature. Il Ministero della Salute ha dichiarato che il 30 giugno segna un punto critico, con un livello di allerta 3, che indica condizioni di emergenza sanitaria.
L’allerta rossa riguarda capoluoghi di province importanti come Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. Queste città, insieme ad altre, si trovano a fronteggiare un clima torrido che potrebbe avere impatti significativi sulla salute della popolazione.
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Il fenomeno climatico attuale si è rivelato particolarmente letale. Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano, ha dichiarato che è ancora troppo presto per determinare un bilancio definitivo, ma ci si aspetta un numero di decessi che potrebbe oscillare tra le 5.000 e le 15.000 unità in Europa per il periodo di giugno e luglio. Le condizioni di calore estremo, in effetti, si accompagnano spesso a elevati livelli di umidità e forte irraggiamento solare, creando un rischio significativo per la salute pubblica.
Nella città di Genova, sono stati segnalati i primi due decessi, riguardanti un uomo di 86 anni e una donna di 79, entrambi morti a causa di complicazioni legate al caldo. L’anziano era ricoverato da due giorni presso il policlinico San Martino, mentre la donna era giunta in pronto soccorso già in arresto cardiaco.
Accanto ai decessi, gli ospedali genovesi hanno registrato un incremento delle visite per problematiche legate al caldo. Tra le persone trattate ci sono pazienti di età diverse, da un’87enne a una 16enne, che hanno mostrato sintomi di disidratazione e sincope. Anche altre strutture sanitarie, come l’ospedale Villa Scassi e il Galliera, riportano casi di disidratazione e vertigini, dimostrando l’impatto del caldo estremo su diverse fasce di età.
Le autorità sanitarie sono in allerta e monitorano costantemente la situazione, con l’intenzione di mantenere l’allerta fino a mercoledì. Tuttavia, nuove previsioni meteorologiche suggeriscono un possibile cambiamento delle condizioni atmosferiche, con un atteso abbassamento delle temperature che potrebbe fornire un momento di sollievo ai cittadini.
Mattia Gussoni, tecnico meteorologo di iLMeteo.it, ha sottolineato che l’Italia sta vivendo un evento climatico senza precedenti, con temperature che superano di 10-12 gradi le medie storiche. Questo fenomeno non è isolato e il resto d’Europa sta affrontando situazioni simili, come dimostrano i record di caldo in Spagna, Germania e Francia.
Mentre ci si aspetta un avvicinamento di temporali nelle prossime ore, in particolare sulle Alpi e le zone limitrofe del Nord, la preoccupazione per la salute pubblica resta alta. Con l’approssimarsi del weekend, si prevede che le allerte si estendano anche a città come Cagliari, Catania e Trieste, aggiungendo ulteriore pressione ai servizi sanitari già sotto stress.
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