Terremoto in Venezuela, gli infettivologi: rischio epidemie dopo il sisma
Dopo il devastante terremoto che ha colpito il Venezuela, oltre all’emergenza legata ai soccorsi, si apre ora una seconda fase altrettanto critica: quella sanitaria. La distruzione delle infrastrutture idriche e fognarie, il sovraffollamento nei rifugi temporanei e il collasso di un sistema sanitario già fortemente compromesso prima del sisma creano infatti le condizioni ideali per la diffusione di numerose malattie infettive.
Secondo la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit), il rischio epidemico è concreto e richiede interventi tempestivi e coordinati. La priorità ora, affermano gli esperti , è garantire alla popolazione acqua sicura, vaccinazioni e controllo dei vettori. «Il Venezuela era già un contesto estremamente fragile dal punto di vista sanitario, con una grave carenza di farmaci, servizi ospedalieri in difficoltà, personale sanitario ridotto e un sistema di sorveglianza epidemiologica fortemente indebolito. Un evento catastrofico come questo può trasformare malattie già endemiche in vere e proprie epidemie», spiega Antonio Cascio, professore di Malattie Infettive presso l’Università degli Studi di Palermo e membro della società scientifica Simit.
Source link




