Lazio

prodotti biologici per salvare le palme storiche del Centro

Un piano di difesa biologica per proteggere alcune delle cartoline più famose del mondo. Il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale fa scattare la terza fase dell’operazione di salvataggio delle palme storiche della città, da anni nel mirino del temibile punteruolo rosso e di altri parassiti killer.

Tra il 30 giugno e il 1 luglio, i tecnici e gli agronomi capitolini entreranno in azione nei luoghi simbolo del Centro Storico: sotto i riflettori ci saranno gli esemplari di Piazza di Spagna, i Giardini di Sant’Andrea e Carlo Alberto al Quirinale, e i giardini di Piazza Vittorio.

L’obiettivo degli interventi è sconfiggere l’azione devastante degli insetti parassiti, capaci di scavare gallerie invisibili all’interno dei tronchi fino a provocare il collasso improvviso della pianta.

Agire d’anticipo, spiegano dal Campidoglio, è l’unico modo per garantire la stabilità degli alberi ed evitare abbattimenti dolorosi.

Per farlo, verranno utilizzati esclusivamente prodotti biologici di ultima generazione: trattamenti selettivi che colpiscono i patogeni senza alcuna ricaduta negativa sulla salute dei cittadini, degli animali domestici e dell’ecosistema urbano.

Immagine di repertorio

Il piano bimestrale: aree chiuse per sicurezza

La campagna fitosanitaria, partita lo scorso febbraio, è strutturata su una strategia di lungo periodo. Quello in partenza è il terzo di cinque cicli programmati a cadenza bimestrale, a cui seguiranno le ultime due tranche nei mesi di settembre e novembre.

Per ragioni di sicurezza e per permettere la corretta stesura dei prodotti da parte degli operatori, le porzioni di giardini e piazze interessate dai lavori verranno temporaneamente isolate e vietate al pubblico, con orari e modalità indicati da appositi cartelli informativi sul posto.

L’assessora Alfonsi: «Un patrimonio da difendere»

«Il lavoro per la cura e il rafforzamento dell’infrastruttura arborea della città continua senza sosta», ha dichiarato Sabrina Alfonsi, assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale. «Le palme del centro storico non sono solo elementi naturali, ma veri e propri simboli del nostro patrimonio culturale e paesaggistico. Vogliamo preservarle al massimo con trattamenti mirati ed ecocompatibili, proteggendole da parassiti che ne mettono a rischio la sopravvivenza, garantendo al contempo la massima sicurezza per chi vive e frequenta la città».

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