Movida violenta a Senigallia, i tassisti in trincea. «Il sabato notte rinunciamo ai turni per non rischiare»

SENIGALLIA La sicurezza prima di tutto, anche del fatturato. E’ così per il titolare del forno di via Sanzio, che ha sospeso la vendita di brioche del sabato notte. Sulla stessa linea alcuni tassisti che hanno deciso di interrompere il tradizionale turno di notte. Sarà attivo solo su prenotazione, selezionando la clientela. Non prenderanno più la chiamata dell’ultimo minuto.
Le motivazioni
A spiegare i motivi della drastica decisione è Mirko Marchionni. «Nasce prima di tutto per la nostra incolumità perché di notte non sai mai chi vai a prendere, come reagiscono le persone, in che stato salgono a bordo e come ti riducono la macchina – spiega -.
Quindi io e altri miei colleghi abbiamo deciso che per tutta l’estate faremo così. Chi ha necessità di rientrare, che magari vuole andare in discoteca e non vuole guidare o chi ci vuole affidare i propri figli, ci deve chiamare prima. Penso ai genitori che non possono andare a riprenderli perché lavorano e sono preoccupati di farli rientrare da soli: noi lo sappiamo prima e andiamo a prenderli. Ovviamente accettiamo solo se le riteniamo persone affidabili, altrimenti no. Vogliamo avere garanzie sulla clientela, non raccoglieremo più ubriachi e gente che magari ti sporca la macchina, te la sfascia o ti mette pure le mani addosso, perché siamo arrivati a questo livello». Il freno tirato dai tassisti arriva quasi in concomitanza con un’altra attività cittadina, che ha deciso di fermarsi per gli stessi motivi di sicurezza, piegandosi ai danni collaterali della movida. Già da ieri, infatti, la Croissanteria Dolce & Salato ha interrotto il servizio notturno, rinunciando alla consueta apertura del sabato notte. Il titolare ha preso questa decisione per l’incolumità sua e dei clienti, a causa delle bande di ragazzini che vanno continuamente in giro in cerca di una rissa. Nonostante i rinforzi per la sicurezza siano partiti, ci sono attività che preferiscono incassare di meno piuttosto che mettere a repentaglio la vita propria o delle altre persone. I problemi per i tassisti, tuttavia, non si fermano qui. Lavorando alla stazione ferroviaria ne vedono ormai di tutti i colori, ma a questo si aggiunge la beffa dei lavori di riqualificazione dello scalo.
«Erano stati annunciati per il 2026, ora dicono che partiranno nel 2027. Noi, intanto, continuiamo a lavorare in una situazione precaria con l’ufficio che cade a pezzi – aggiunge – per non parlare poi dei sottopassi inaccessibili ai disabili. Ieri ho aiutato due signore anziane inglesi a portare i bagagli nel binario 2 dove spesso andiamo a prendere i clienti. Per la sicurezza, invece, da anni dico che serve una pattuglia fissa in stazione, magari a turnazione tra le forze dell’ordine. Comprendo benissimo il titolare del forno che ha deciso di rinunciare agli incassi notturni per la sicurezza di tutti, sua e dei clienti bravi: perché va detto che la maggior parte lo sono, ma ormai purtroppo anche se i delinquenti sono una minoranza non possiamo rischiare che arrivino armati di un coltello, ubriachi e con chissà quali intenzioni. Meglio rimetterci con l’incasso che con la salute».



