«Un uomo di fede e di pace»
MACERATA Cordoglio a Treia e in tutta la regione per la morte di Ulderico Lambertucci, l’imprenditore conosciuto come il “Maratoneta di Dio”. Nella sua “seconda” vita dedicata alla corsa, Lambertucci ha affrontato steppe e deserti, ha unito continenti e santuari con la sola forza delle sue gambe e di una fede incrollabile.
La scomparsa
Nella serata di venerdì, all’età di 79 anni, un arresto cardiaco improvviso ha fermato il suo cuore, lasciando un profondo dolore non solo nella sua città natale ma in quanti hanno condiviso con lui, come collaboratori o come spettatori, le avventure di un uomo che a detta di tutti ha saputo trasformare la fatica in preghiera e l’asfalto in un messaggio universale di pace.
Nato e cresciuto a Treia, Lambertucci ha vissuto per oltre sessant’anni la fatica nobile del cantiere come muratore, scoprendo la corsa solo in età adulta, dopo i cinquanta.
Da quel momento però non si è più fermato e le sue memorabili imprese sono entrate nella storia del podismo estremo e del pellegrinaggio moderno. Impossibile non ricordare la leggendaria Roma-Pechino del 2006: dodicimila chilometri a piedi in 187 giorni, attraversando undici nazioni sulle tracce di padre Matteo Ricci. E poi la straordinaria traversata degli Stati Uniti nel 2012, partita dalla Porziuncola Nuova di San Francisco per concludersi a Ground Zero a New York, in memoria dell’attentato alle Torri Gemelle; nel 2008 il cammino in Terra Santa verso Gerusalemme, e poi le corse verso Santiago de Compostela, Czestochowa, Fátima, fino al suo ultimo, commovente pellegrinaggio da Loreto a Lourdes nel 2024.
L’impegno
Impegno instancabile che lo ha portato, passo dopo passo, a ricevere più volte la benedizione dei Papi, da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI, fino a Francesco. La Diocesi di Macerata, attraverso le parole del suo Vescovo, mons. Nazzareno Marconi, si è unita alle preghiere di queste ore: «Ulderico è stato un uomo di fede e di pace – ha detto mons. Marconi, che ha conosciuto Lambertucci in diverse occasioni e, in particolare, durante il suo intraprendere, sempre di corsa, la Via Lauretana, oppure apprezzandone il suo essere testimone di pace nella terra cara a Padre Matteo Ricci, in Cina –, un esempio vivido per i giovani che ha dato prova di attaccamento ai valori della vita, trasformando nelle sue imprese lungo i cammini del mondo la fatica in preghiera e richiedendo sempre la benedizione della Madonna».
A ricordarlo anche la Polisportiva Aurora Treia: «Con la sua inesauribile forza di volontà, la fede e lo spirito di sacrificio, Ulderico è stato protagonista di imprese che hanno lasciato un segno indelebile. La sua vita è stata testimonianza di coraggio, perseveranza e amore per lo sport, valori che continueranno a ispirare chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e chi ne ascolterà la storia».
La salma di Lambertucci si trova presso il Centro Funerario di Macerata in via dei Velini, mentre le esequie avranno luogo domani alle 16.30, a Treia, presso il Santuario del Santissimo Crocifisso. Un momento per ricordarlo e per stringersi intorno alla sua famiglia, alla moglie Delia, ai figli Leonardo e Lucilla e ai tanti amici che Ulderico ha incontrato sulle strade del mondo.




