“Il Comune taglia il sostegno nei nidi e nelle scuole infanzia” – Lavocedigenova.it

«Un passo indietro imperdonabile e inaccettabile. È quello che sta accadendo a Genova, dove l’amministrazione comunale, dietro lo schermo di un fantomatico “progetto pilota”, ha deciso di sforbiciare pesantemente i servizi di assistenza dedicati ai piccoli alunni con disabilità».
Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri comunali della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua.
«In campagna elettorale la sinistra aveva riempito i canali social e le piazze di promesse, assicurando che nessuno sarebbe rimasto indietro. Alla prova dei fatti, però, le parole su equità, inclusione e welfare si sono trasformate in tagli che ricadono sulle famiglie più fragili della nostra città. La situazione più grave riguarda gli asili nido e le sezioni primavera (0-3 anni). Viene infatti smantellato il principio dell’affiancamento garantito, che fino a oggi assicurava, nei casi più complessi, fino a 10 ore settimanali di sostegno specialistico. Con le nuove disposizioni, quel supporto perde ogni certezza e diventa una misura straordinaria, da concedere solo in casi eccezionali. Una scelta gravissima, perché intervenire nei primissimi anni di vita rappresenta uno degli strumenti più efficaci per favorire lo sviluppo, l’autonomia e l’inclusione dei bambini. Anche nelle scuole dell’infanzia (3-6 anni) arrivano pesanti riduzioni. Per gli alunni con disabilità più grave, riconosciuta ai sensi della Legge 104, articolo 3, comma 3, il monte ore massimo dell’assistenza individuale passa da 25 a 20 ore settimanali. Cinque ore in meno che significano sottrarre ai bambini una figura educativa fondamentale in una fase decisiva della loro crescita e della loro socializzazione. Siamo di fronte all’ennesima contraddizione di una sinistra che predica inclusione e tutela delle fragilità, salvo poi ridurre concretamente i servizi proprio a chi avrebbe maggiore bisogno di essere sostenuto. A pagare il prezzo di queste scelte sono bambini con disabilità e famiglie che ogni giorno affrontano percorsi complessi e delicati. Come Lega siamo pronti a dare battaglia in tutte le sedi istituzionali affinché questo provvedimento venga immediatamente ritirato. Chiediamo al sindaco di assumersi la responsabilità politica di questa decisione e di disporre l’annullamento dell’atto dirigenziale, ripristinando integralmente il sistema di tutele in vigore dal 2017. La solidarietà e l’inclusione non si misurano con gli slogan o con gli eventi pubblici: si dimostrano attraverso le scelte amministrative e le priorità di bilancio. E tagliare i servizi ai bambini più fragili significa tradire quei principi che questa amministrazione continua a proclamare.»




