«Un onore essere qui. Grinta e voglia per portare in alto la Fermana» – Cronache Fermane
Presentazione ufficiale per Marco Sansovini alla Fermana, in sala riunioni presso la casetta rossa, al suo fianco il direttore sportivo Sergio Filipponi e il direttore generale Federico Ruggeri. «Ringraziamo mister Gentilini – ha esordito Ruggeri – che ci ha condotto ad accarezzare un sogno fino ad un soffio dal traguardo. Bisogna dare merito alle persone che ci hanno portato fino a quel punto. Quel risultato ci ha permesso di creare entusiasmo, risolvere problemi che c’erano e che ora non ci sono più. Il mister aveva due anni di contratto ma ha rispettato la parola e ha rinunciato all’anno in più che aveva senza avere nulla in cambio. Grazie a nome di tutti, è stata una persona vera. Diamo il benvenuto a mister Sansovini che ho incontrato in campo, da avversario, persona di sani principi e sono lieto che abbia accettato la proposta. La scelta? Sergio Filipponi ha avuto incarico di valutare diversi profili e insieme al presidente ha scelto il mister. Siamo contenti, fiduciosi e convinti che sia la scelta giusta».
Poi la parola a Sergio Filipponi che si concentra sull’aspetto tecnico e anche sul mercato: «Mi associo ai ringraziamenti a mister Gentiliani, ha accettato una sfida non facile, durante l’anno ci sono stati dei confronti ma sempre con il massimo rispetto anche dei ruoli. Persona che ha dato tanto all’ambiente ed è stato di parola, aveva un anno di contratto e come da accordi ha rinunciato. E’ bene sottolinearlo perché non si rinuncia spesso ad un contratto sostanzioso in queste categorie».
«Ripartiamo dopo una grande batosta ma con grande entusiasmo, soprattutto da parte della società. Vedo grande voglia di portare la Fermana in categorie che merita e questo ci da grandi stimoli per lavorare con grande dedizione ed impegno. Abbiamo puntato su un allenatore giovane che conosce la categoria, ha fatto esperienze in settori giovanili importanti e questo è un valore aggiunto perché sa approcciarsi con i giovani e l’anno scorso ha dimostrato di esprimere un buon calcio. Ha margini di crescita e l’opportunità di misurarsi con la piazza più importante della categoria. Per questo la scelta è ricaduta su di lui. Conosce la categoria è affamato e penso che la Fermana sia un veicolo da sfruttare in tal senso anche per lui. C’è rabbia e voglia nei suoi occhi. Serve molto come anche l’umiltà che ascolta ed è disponibile al dialogo».
Inevitabile il passaggio sul mercato: «Carmona? Mi ha creato amarezza questa vicenda. Avevamo l’ok del calciatore ma si è voluto prendere qualche giorno per pensarci bene. Essere qui deve essere un grande onore e lo deve essere per i calciatori. Ha dimostrato di avere buone qualità e ma la voglia di stare alla Fermana deve venire prima di tutto, altrimenti andremo su altri calciatori. Guti? Ha avuto tanta visibilità dalla Fermana ma se un calciatore non vuole rimanere non possiamo blindarlo. Deve essere un onore esserci, io non mi metto a fare le aste con nessuno. Ha deciso di non voler rimanere come lui e come altri calciatori. Dovremo un po’ ricostruire la squadra ma non ci fa di certo paura. Non sarà l’unico ad andare via. La volontà di confermarli c’è ma serve la volontà di entrambi. Sicuramente avrei preferito che molti calciatori rimanessero ma da quello che sto vedendo, non avverrà. Deve essere rifatto un po’ tutto ovviamente ma è il mio lavoro e non ci tiriamo indietro. Vogliamo solo gente che corre e da l’anima per la maglia, chi fa questo è da Fermana, gli altri sono iberi di andare dove vogliono».
E poi l’attenzione è tutta per Marco Sansovini, che fa il bis a Fermo ma stavolta da allenatore. E pensare che un paio di volte la sua carriera, seppur giovane, di allenatore poteva fare già tappa a Fermo. Contatto importante quattro anni fa, luglio 2022, l’estate del ripescaggio dopo la retrocessione e Sansovini è tra i papabili per la panchina che alla fine va a Protti. Poi il 2024-2025 l’anno della D con tre allenatori cambiati e nel turbillon anche il suo nome ma l’opzione cade. Ora finalmente arriva il suo momento: «Personalmente posso solo dire grazie alla società per l’opportunità e dire che forse era destino. Sono stato vicino soprattutto in quell’anno della C ma essere accostato alla Fermana è già qualcosa di speciale e importante». Definito quasi completamente lo staff al suo fianco: conferme per il vice Giuseppe Antognozzi e preparatore atletico Edoardo Venanzi mentre si sta definendo il ruolo di preparatore dei portieri; nello staff conferma per il ds Carlo Albanesi mentre nuova è la segretaria, Alessandra Ciminari che proviene dalla Sangiustese. «Sono qui nella piazza più importante e blasonata dell’Eccellenza e il nostro obiettivo è lavorare per tornare nelle categorie che la Fermana merita ma sappiamo che non sarà semplice. L’Eccellenza è un torneo competitivo. Vogliamo offrire alla piazza un bel gioco ma osa principale è vincere. Il dna della Fermana è quello di battagliare e dare tutto»
«Il mio modulo ideale? E’ vero che il 4-3-3 è quello con cui ho lavorato alla Sangiustese ma i numeri non sono un dogma. Si lavora sui principi: attacco alla profondità e occupare al meglio gli spazi. Poi si può declinare tutto questo in vari modi ma a seconda del materiale umano che avremo. Non bisogna essere rigidi, lavorare molto su noi stessi ma tenere in considerazione anche gli avversari che avremo di fronte domenicalmente». Tornando alla stagione scorsa il giudizio è chiaro: «La classifica ha parlato chiaro: Montecchio e Fermana erano la squadre più forti. La Fermana era una squadra fisica e qualitativa ma anche profonda come il Montecchio. Duello avvincente nella ma nella seconda parte di stagione il Montecchio ha avuto un cammino difficilmente raggiungibile. La Fermana si è distanziata e ha messo tanti punti rispetto agli altri saltando i playoff regionali. Ci sono giocatori di grande valore, elementi molto validi e valuteremo tutti quelli che vogliono restare a Fermo ma con senso di appartenenza. Vogliamo solo che gente che avrà a cuore questo progetto».
Presenti anche i vice presidente Samuele Isidori e Roberto Ferroni, il presidente onorario Umberto Simoni e il socio Gianfilippo Simoni.
(Foto Fermana)
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