appalti pubblici con rincari del 3,29%

BOLZANO. La Giunta provinciale di Bolzano ha approvato l’aggiornamento del prezzario provinciale 2026, lo strumento che definisce i costi di riferimento per materiali, manodopera e noleggio delle attrezzature impiegate nella realizzazione delle opere pubbliche. Il provvedimento punta a garantire maggiore efficienza nella gestione degli appalti e trasparenza nelle procedure di gara.
L’aggiornamento recepisce quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), che impone a Regioni e Province autonome di rivedere annualmente i propri prezzari. Il documento rappresenta il riferimento per la determinazione dei costi massimi standard utilizzati nella progettazione e nell’affidamento dei lavori pubblici.
Il nuovo prezzario è stato elaborato grazie alla collaborazione tra l’Agenzia per i contratti pubblici (ACP) e la Camera di Commercio di Bolzano, con l’obiettivo di fornire alle amministrazioni uno strumento aggiornato per predisporre le gare e agli operatori economici un quadro di riferimento chiaro per la presentazione delle offerte.
Tra gli aspetti evidenziati dalla delibera figura anche il rispetto dei criteri minimi ambientali, ormai parte integrante della disciplina sugli appalti pubblici. Come previsto dalla normativa, il prezzario resta valido fino al 31 dicembre di ogni anno, ma potrà essere utilizzato fino al 30 giugno dell’anno successivo per i progetti approvati entro quella data.
L’analisi delle circa 3.500 voci prese in esame, ricavate da un centinaio di progetti, mostra un incremento medio dei costi del 3,29% rispetto al prezzario precedente. Il valore complessivo dei lavori passa da 40,02 milioni di euro a 41,34 milioni, mentre alcune singole voci registrano aumenti o diminuzioni più marcati, legati alla revisione delle analisi dei prezzi.
«Grazie a questo aggiornamento, la Giunta provinciale conferma il proprio impegno nel garantire efficienza e trasparenza nella gestione degli appalti pubblici, contribuendo al miglioramento della qualità e della sostenibilità delle opere pubbliche», ha dichiarato il presidente Arno Kompatscher, promotore della delibera. Il provvedimento sarà ora pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione.
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