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L’Europa punta sull’intelligenza artificiale: 838 milioni per 319 progetti innovativi

Dai velivoli del futuro, destinati a sfrecciare nell’atmosfera di altri pianeti, all’impatto delle nanoplastiche nel cervello, fino all’efficacia del supporto psicosociale nei disastri ambientali e a nuovi algoritmi di Intelligenza Artificiale: sono questi alcuni dei 319 progetti scientifici all’avanguardia che il Consiglio Europeo per la Ricerca (Erc) ha finanziato con 838 milioni di euro. Si tratta degli Advanced Grant, che offrono a ricercatori ormai affermati la possibilità di perseguire progetti ambiziosi, che potrebbero portare a importanti scoperte scientifiche. Al primo posto la Gran Bretagna con 62 ricerche finanziate, seguita da Germania (46) e Svizzera (32), mentre l’Italia è settima con 19 progetti. Considerando, però, la nazionalità dei ricercatori, gli italiani salgono al terzo posto (29), preceduti da tedeschi (52) e britannici (45). «Questi progetti incarnano lo spirito di esplorazione scientifica che alimenta il progresso», commenta Ekaterina Zaharieva, commissaria europea per le startup, la ricerca e l’innovazione. «L’aumento delle candidature da parte di ricercatori extraeuropei – prosegue Zaharieva – dimostra che iniziative come ‘Choose Europè contribuiscono a rafforzare l’attrattiva dell’Europa per i migliori talenti scientifici di tutto il mondo». «Il ruolo dell’Erc è sostenere i ricercatori che si pongono domande scientifiche complesse – aggiunge Maria Leptin, presidente dell’Erc – e desiderano avventurarsi in territori inesplorati alla ricerca di nuove conoscenze. Dobbiamo incrementare gli investimenti – conclude Leptin – affinché l’Europa sia leader nella scienza e nell’innovazione». Ben 3.329 proposte sono state presentate per questa tornata di finanziamenti, un numero record più alto del 31% rispetto a quello dello scorso anno. Ad essere selezionati sono stati il 9,6% dei progetti, e si stima che creeranno oltre 3mila posti di lavoro. Tra i vincitori anche 13 ricercatori (il 4%) attualmente residenti al di fuori dell’Europa: 9 negli Usa, 2 in Australia e 2 in Canada. In Italia le istituzioni più premiate sono Università e Politecnico di Milano, Università di Pavia e Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, che hanno ottenuto 2 Advanced Grant ciascuna. Si sono aggiudicate un finanziamento anche le Università Bocconi di Milano e Cà Foscari di Venezia, il Politecnico di Torino e la Scuola Imt Alti Studi di Lucca, insieme alle Università di Brescia, Bologna, Trento e Pisa, all’Istituto Universitario Europeo di Firenze e alle Università Sapienza di Roma e Aldo Moro di Bari. Tra i progetti più interessanti c’è quello di Alberto Guardone del Politecnico di Milano: i ricercatori studieranno il comportamento di ali, eliche, droni e sonde aerodinamiche nelle atmosfere di Marte, Venere e della più grande luan di Saturno, Titano, combinando simulazioni avanzate con esperimenti effettuati in gallerie del vento progettate per ambienti extraterrestri. Nuovi algoritmi per prevedere fenomeni complessi, come il clima o la scoperta di nuovi farmaci, sono al centro della ricerca di Massimiliano Pontil dell’Iit, mentre Alessandro Lenci dell’Università di Pisa cercherà di sviluppare una nuova generazione di IA che impari a parlare come fanno i bambini, aprendo ad assistenti virtuali, traduttori e strumenti per l’elaborazione del linguaggio. Infine, studierà il comportamento quantistico delle particelle il gruppo guidato da Alessandro Vicini dell’Università di Milano: «I risultati potranno fornire nuovi elementi per affrontare questioni ancora aperte – commenta Vicini – come l’origine dell’asimmetria tra materia e antimateria e la natura della materia oscura e dell’energia oscura nell’universo».


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