Lazio

Casa in periferia e lavoro in centro, la beffa dei costi per gli artigiani a Roma

Le ditte faticano a trovare personale: «Vivere a Roma è un lusso»

Questo scollamento geografico tra il luogo in cui si risiede e quello in cui si produce sta innescando un pericoloso effetto collaterale sul mercato del lavoro romano.

Molte microimprese e botteghe storiche denunciano crescenti difficoltà nel reperire operai e tecnici, frenati dall’idea di dover affrontare ore di traffico sul Grande Raccordo Anulare e spese di viaggio insostenibili per raggiungere le commesse in centro.

Per questo la CNA lancia un appello al Campidoglio e alla Regione: serve una strategia integrata che metta insieme il piano casa (con alloggi a canone calmierato per i giovani) e il potenziamento dei collegamenti metropolitani.

La mazzata del 1° luglio: addio alla gratuità Ztl per le auto elettriche

A rendere il clima ancora più teso tra le piccole imprese è la scadenza del prossimo 1° luglio 2026.

Da quella data, infatti, entreranno in vigore le nuove regole tariffarie del Comune di Roma che imporranno il pagamento del permesso annuale d’accesso alla Ztl anche ai veicoli al 100% elettrici.

Una novità che suona come una beffa per le centinaia di artigiani che, negli ultimi anni, hanno investito pesantemente per rinnovare le proprie flotte aziendali in chiave green, acquistando furgoni a emissioni zero proprio per garantirsi l’accesso libero nel cuore della città.

«L’introduzione di questo nuovo balzello rischia di dare il colpo di grazia ai bilanci delle piccole attività attacca la CNA, che chiede un tavolo di confronto urgente con il sindaco Gualtieri –. Chiediamo al Comune l’adozione immediata di deroghe tariffarie specifiche per tutti quegli artigiani e autonomi che utilizzano i mezzi elettrici non per diletto, ma per ragioni strettamente professionali».

La partita, per l’associazione, va oltre il costo del singolo contrassegno: se la Capitale costringe le sue forze produttive a restare fuori dai propri confini, a perdere non saranno solo i singoli lavoratori, ma l’intera efficienza e competitività dei servizi della città.


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