Ambiente

Crea, naso elettronico e IA contro Xylella, sfida è la diagnosi precoce – In breve

Un naso elettronico supportato
dall’intelligenza artificiale in grado di fare una diagnosi
precoce della Xylella. E’ uno dei progetti messi a punto dalla
ricerca del Crea per rafforzare la prevenzione, migliorare il
monitoraggio e accompagnare la rigenerazione dei territori
colpiti. A fare il punto sugli avanzamenti scientifici ad un
convegno a Bari, il Crea che coordina 4 degli 11 progetti
complessivi finanziati dal Masaf, dalla difesa delle colture
alla genetica, dalla biotecnologia all’agronomia fino
all’innovazione tecnologica.

   
Il progetto Diacox (‘diagnosi come strumento di prevenzione
per il contenimento di Xylella fastidiosa), attraverso sistemi
basati su immagini satellitari può determinare con maggiore
anticipo situazioni di stress degli oliveti ma anche le zone più
esposte al rischio. Più in generale sono state migliorate le
tecniche diagnostiche molecolari e definite le condizioni più
efficaci per rilevarla in diverse colture; questo dimostrando
come la tempestività della diagnosi possa diventare un elemento
chiave nella gestione del batterio. Covexy, è il secondo
progetto presentato a Bari, focalizzato sul contenimento degli
insetti vettori con metodi a basso impatto ambientale, in
particolare la sputacchina (Philaenus spumarius); sono state
realizzate strategie più sostenibili rispetto all’uso esclusivo
di prodotti chimici, basate sui nemici naturali dell’insetto,
sui meccanismi di comunicazione con la pianta, sull’impiego di
sostanze naturali e microrganismi utili. La ricerca ha portato
all’identificazione di due nuove specie di nematodi parassiti
della sputacchina e all’individuazione di composti naturali
presenti negli oli essenziali, così come microorganismi utili
capaci di influenzare il comportamento del vettore, aprendo
nuove prospettive per la difesa integrata.

   

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