Voci e suoni dal Brasile, il festival Villa Solomei sta per alzare il sipario al suo nuovo Paese ospite

«La musica e la cultura possono ancora essere strumenti di dialogo». Così Carolina Cucinelli annuncia la 27ª edizione Festival Villa Solomei che si terrà da venerdì 26 a martedì 30 giugno, per cinque giorni di concerti, conferenze ed eventi nei luoghi più suggestivi del borgo umbro. Paese ospite il Brasile – tra musica, danza e cultura – per un viaggio tra le voci e i suoni della più grande nazione sud americana.
Tutto pronto quindi per l’avvio del festival dopo che domenica 21 giugno, in occasione della Festa Europea della Musica, è andata in scena l’Anteprima del Festival. Giornata iniziata con la conferenza musicologica a cura di Silvia Paparelli dal titolo Da Villa-Lobos a Caetano Veloso. Il Brasile come patria della musica. Nel pomeriggio spazio alla musica con due concerti: al Teatro Cucinelli il concerto “Violons vibrez” con l’Orchestra del Teatro Cucinelli, Marco Serino e Andrea Cortesi al violino, diretti da Johannes Skudlik; alla Chiesa di San Bartolomeo “L’organo ritrovato” con l’organista svedese Mathias Kjellgren.
Pra quindi si entra nel vivo della programmazione, illustrata dal direttore del Festival Fabio Ciofini: «La XXVII edizione del Festival Villa Solomei, quest’anno dedicato al Brasile, porterà grandi ospiti stranieri, prime mondiali e novità nel calendario dei concerti. Grandissimi gli interpreti della Cultura carioca: dall’intramontabile carisma di Toquinho, alla creatività musicale di Jaques Morelenbaum & Cello Samba Trio e alla delicatezza della poetica voce di Monica Salmaso, dalla chitarra di Yamandu Costa in duo con il clarinettista Gabriele Mirabassi, accompagnati dalla Filarmonica di Solomeo. Concerti, mostre, conferenze per le vie del paese di Solomeo e una prima mondiale prevista per il 28 giugno, con l’esecuzione del DONA NOBIS PACEM (alquanto attuale) del compositore Dan Forrest, commissionato dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli per il 40° anniversario della Fondazione del Coro Canticum Novum. “Sperimentiamo” poi il concerto dell’Aurora, che si svolgerà presso il Tributo alla Dignità dell’Uomo alle ore 05.30 del 28 giugno, in un’atmosfera magica. Inoltre, grandi orchestre, solisti italiani, europei ed ensemble cameristici, in un programma ricco di appuntamenti inseriti in un contesto unico. Insomma, un Festival a cui non mancare».
Tra i grandi protagonisti dell’edizione 2026 ci sarà Toquinho, considerato uno dei più grandi chitarristi e cantanti brasiliani, in concerto insieme alla cantante Camilla Faustino, Laércio da Costa alle percussioni, Mauro Martins alla batteria e Dudu Penz al contrabbasso.
Il Mônica Salmaso Trio porterà sul palco il concerto Alma Lirica Brasileira: Monica Salmaso – una delle voci più raffinate e apprezzate della musica brasiliana nel mondo – si esibirà insieme ai musicisti Teco Cardoso e Nelson Ayres in un’esplorazione del canzoniere brasiliano attraverso tempi e stili diversi, con brani di Villa-Lobos, valzer brasiliani di inizio Novecento, samba antichi e canzoni di Tom Jobim e Vinicius de Moraes.
Una serata sarà interamente dedicata alla samba, lo stile musicale e di danza che meglio incarna la vasta diversità culturale del Brasile. Il violoncellista e compositore Jaques Morelenbaum, tra i più illustri strumentisti, arrangiatori e produttori brasiliani, sarà in concerto con il suo Cello Samba Trio, insieme al chitarrista Lula Galvão e al batterista Rafael Barata. Ad arricchire lo show, il gruppo Brasile Samba Show, fondato e diretto da Léia Da Mata, porterà in scena uno spettacolo scenografico e acrobatico: un mix di costumi sfarzosi e danza professionale capace di coinvolgere ogni tipo di pubblico. La Bateria Viralata (Bloko Intestinhao) completerà la serata con le percussioni afro-brasiliane, unendo l’energia delle scuole di samba carioca alla creatività dei blocos contemporanei.
Il duo As Madalenas – formato dalle cantautrici Cristina Renzetti e Tati Valle – unisce voci, chitarre e percussioni in un progetto ricco di freschezza e intensità: un omaggio alla musica brasiliana d’autore attraverso samba, bossa e folklore, in un intreccio di lingua portoghese e italiana.
Il gruppo strumentale Do Choro al Choro proporrà un repertorio che esplora il dialogo tra tradizione e libertà creativa, attraversando i diversi linguaggi della musica strumentale brasiliana con influenze di choro, jazz, samba e MPB; il Collettivo Rosario, compagnia di performer che ibridano musica, danza, teatro e body percussion, darà vita a uno spettacolo pensato come una vera e propria “festa dei corpi”.
Gli artisti Melisa Maturana Aguirre e Tomeu Seguí porteranno sul palco del Teatro Cucinelli un programma che intreccia danza contemporanea e musica antica per tastiera, spaziando dal 1440 al 1757; il Trio Spectrum – composto da Gabriele Caivano, Alfredo Barberio e Nicolas Lepore – presenterà un programma di brani originali, trascrizioni classiche e arrangiamenti di colonne sonore dedicato alla scoperta del Bayan: strumento ad ancia libera dalle straordinarie possibilità timbriche, ancora poco noto al grande pubblico.
All’alba della domenica, presso l’architettura-monumento Tributo alla dignità dell’uomo, andrà in scena il concerto Sensofonia: Francesco Morettini al pianoforte, Harumi Ota al violino, Alessandra Montani al violoncello, con le danzatrici Alessia Tasca e Claudia Tobia. Un viaggio musicale sensoriale e immersivo, ricco di sfumature e suggestioni.
Per il tradizionale Concerto sotto le stelle, all’Anfiteatro, l’Orchestra del Teatro Cucinelli, diretta da Fabio Ciofini,eseguirà in prima mondiale Dona Nobis Pacem di Dan Forrest, con il Coro Canticum Novum di Solomeo e la soprano Lucia Casagrande Raffi.
A chiudere il Festival, il concerto finale Whisper Sounds: la Filarmonica di Solomeo suonerà insieme a Yamandu Costa, uno dei più celebri e virtuosi chitarristi e compositori brasiliani contemporanei, e al clarinettista Gabriele Mirabassi, con la direzione di Francesco Verzieri e Andrea Angeloni.
Nella Chiesa di San Bartolomeo si alterneranno i concerti d’organo di Irene De Ruvo, Arno Hartmann e Fabiana Ciampi, musicisti apprezzati in tutta Europa. Per tutta la durata di Villa Solomei 2026 sarà visitabile, presso i locali di via Goito, l’esposizione 40 anni di attività del Coro Canticum Novum 1986–2026.
Ogni giorno, da venerdì 26 a domenica 28 giugno, si inizia con i concerti al Teatro Cucinelli alle 17. Si prosegue alle 18 all’ombra del campanile dove si svolge il primo dei momenti musicali che segnano il passaggio da un concerto all’altro durante il Festival e inondano di musica le vie del paese; alle 18.30 la Chiesa di San Bartolomeo ospita i concerti eseguiti sullo splendido organo costruito dall’organaro perugino Adamo Rossi nel 1791; alle 19.30 il Giardino degli ulivi, un tempo orto della casa parrocchiale, ora un delizioso giardino posto a sinistra della chiesa accanto all’ingresso della canonica, ospita il secondo intermezzo musicale da gustare insieme all’aperitivo che viene offerto a tutto il pubblico; alle 20 in Piazza del Castello si tiene il penultimo degli eventi della giornata, fatto di musica, danze o reading. Alle 21.15 nell’Anfiteatro, all’interno del Foro delle Arti, proprio di fronte al Teatro Cucinelli, va in scena il Concerto sotto le stelle, appuntamento conclusivo di ogni singola giornata. Nelle giornate del 29 e 30 giugno un concerto serale presso l’architettura-monumento Tributo alla dignità dell’uomo e in Anfiteatro, alle 21.15.
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