Testamento biologico, Bolzano leader in Italia
In meno di nove mesi accompagnate 270 persone nella compilazione delle Disposizioni anticipate di trattamento. La presidente Mara Zussa: “I numeri dimostrano che informare i cittadini funziona”
L’Italia registra un vero e proprio boom delle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), i cosiddetti testamenti biologici. Secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio Dat dell’Associazione Luca Coscioni, le disposizioni depositate nei Comuni sono cresciute del +18,2% in appena due anni, raggiungendo quota 278.329. In questo quadro spiccano i risultati del Trentino-Alto Adige, che si conferma la regione italiana con la maggiore diffusione delle Dat, con una disposizione ogni 93 abitanti. Ancora più significativo il dato di Bolzano, che guida la classifica nazionale dei capoluoghi con una Dat ogni 60 residenti. Un risultato che, secondo l’associazione Il Papavero Der Mohn, è anche il frutto dell’intensa attività di informazione e accompagnamento sviluppata negli ultimi mesi sul territorio.
«Da metà settembre a metà dicembre 2025 abbiamo seguito 55 persone nella compilazione delle Dat. Dall’8 gennaio all’11 giugno 2026 ne abbiamo accompagnate altre 215. In meno di nove mesi siamo quindi arrivati a 270 colloqui dedicati», spiega la presidente Mara Zussa. «Si tratta di numeri importanti che testimoniano una crescente attenzione dei cittadini verso uno strumento fondamentale per l’autodeterminazione e la tutela della propria dignità». L’attività non si è limitata ai colloqui individuali. Parallelamente, l’associazione ha promosso i “Martedì del Papavero”, incontri pubblici di approfondimento che hanno visto il coinvolgimento dell’ex primario del servizio di cure palliative Massimo Bernardo, oltre a numerosi interventi informativi organizzati presso altre realtà associative del territorio. «L’esperienza ci insegna che molte persone non conoscono a fondo le Dat o hanno bisogno di chiarimenti pratici e giuridici prima di procedere», prosegue Zussa. «Per questo abbiamo scelto di investire sia nell’accompagnamento personalizzato sia nella divulgazione pubblica. La risposta ricevuta ci conferma che esiste un forte bisogno di informazione corretta e accessibile».
I dati nazionali sembrano confermare questa tendenza. Oggi in Italia si registra mediamente una Dat ogni 166 abitanti, mentre due anni fa il rapporto era di una ogni 191. Una crescita che gli osservatori attribuiscono soprattutto all’impegno di associazioni e volontari impegnati nella diffusione della conoscenza di questo diritto. «Siamo orgogliosi di aver contribuito, nel nostro piccolo, a rafforzare una cultura della consapevolezza sul fine vita», conclude Zussa. «Sapere che Bolzano è oggi il capoluogo italiano con la più alta diffusione delle Dat ci incoraggia a proseguire su questa strada. Continueremo a organizzare incontri, momenti di confronto e servizi di supporto affinché sempre più persone possano conoscere questo strumento e compiere una scelta libera e informata».
Gli incontro organizzati da Il Papavero sono chiaramente gratuiti ma è obbligatoria la prenotazione. Basta una telefonata in sede allo 0471- 913337 dal lunedì al venerdì tra le ore 10.00 e le ore 12.00 oppure tra le ore 15.00 e le 18.00. Gli spazi riservati sono generalmente il mercoledì pomeriggio e il giovedì mattina.




