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Recensione Realme P4X: il “peso” di una ultra batteria (e di quello che manca)




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Realme torna sul mercato rinnovando uno dei suoi smartphone della fascia più bassa, dovendosi però confrontare con un aumento dei prezzi non trascurabile e che ovviamente ha costretto l’azienda a rivedere alcune priorità, cercando comunque di dare degli spunti interessanti a chi volesse approcciarsi a questo Realme P4X.

Confezione

Nella confezione di questo smartphone troviamo il cavo USB-C per la ricarica e un’apprezzata cover trasparente. Gradita aggiunta, anche rispetto alle fasce superiori dove invece spesso non è fornita.



Costruzione ed Ergonomia

Realme P4X è uno smartphone semplice dal punto di vista del design. Non è sottilissimo con i suoi 8,6 millimetri di spessore (in un mercato invece che si sta “snellendo” sempre di più), ma capiremo poi anche il perché di questa caratteristica. Il peso è anche non per tutti, visto che parliamo di 219 grammi. L’azienda è comunque riuscita a rendere lo smartphone resistente agli spruzzi grazie alla certificazione IP64 e a garantirgli anche la certificazione militare MIL-STD-810H contro cadute, urti e vibrazioni. È uno smartphone fatto per durare e il fatto di essere realizzato interamente in plastica sicuramente aiuta in questo senso. Sul retro il nostro esemplare ha delle strisce effetto “racing” molto piacevoli e nel blocco fotocamera è presente anche un anello luminoso.



Hardware

La scheda è da smartphone di fascia bassa con specifiche abbastanza modeste. Parliamo di un processore Unisoc T7250, usato da più di un annetto da vari produttori sugli smartphone più economici, proprio per contenere i costi. La RAM ammonta a soli 4 GB, un quantitativo che non vedevamo da tempo in questa fascia di prezzo, a causa purtroppo degli aumenti dovuti alla crisi delle RAM.

La memoria interna è disponibile nei tagli da 128 o 256 GB, nella lenta tecnologia eMMC 5.1, espandibile però tramite microSD. L’azienda ha anche installato uno slot triplo, permettendovi di aumentare la memoria interna, senza rinunciare all’utilizzo di due nanoSIM contemporanee. La GPU è una Mali G57 MP1.

La connettività è 4G. Anche qui l’azienda ha scelto di rinunciare a qualcosa, ovvero al 5G. Oltre a questo manca anche il chip NFC e si dovrà quindi rinunciare alla possibilità di fare pagamenti in mobilità.

Il Wi-Fi è versione 5 e abbiamo il Bluetooth 5.2. Il lettore di impronte digitali funziona bene ed è presente all’interno del tasto di accensione laterale. Fra le tecnologie presenti segnaliamo incredibilmente anche la radio FM e il jack audio per le cuffie. Il sensore di prossimità è poi fisico.



Fotocamera

La fotocamera di Realme P4X è modesta, in linea con il resto dello smartphone. C’è un solo sensore principale da 50 megapixel ƒ/1.8, in aggiunta alla super semplice fotocamera da 5 megapixel frontale ƒ/2.2. Le foto scattate dal sensore principale sono sufficienti nel migliore dei casi, ma non certo stupifacenti. La velocità di scatto a volte è abbastanza lunga da farvi realizzare foto mosse se vi siete mossi subito dopo aver premuto il tasto di scatto. Conviene sempre aspettare un secondo in più. Con poca luce la qualità cala drasticamente. Non è sicuramente uno smartphone per chi ama scattare belle foto.

I video seguono lo stesso schema e si fermano al Full HD a 30fps. Sono tremolanti e non molto definiti.



Display

Lo schermo è un ampio pannello da 6,8 pollici con risoluzione di 720 x 1.570 pixel, quindi HD+. Non è AMOLED ma è IPS e questo incide un po’ sulla resa dell’immagine che è leggermente meno contrastata dei concorrenti. La luminosità di 900 nit è più che sufficiente e abbiamo un refresh rate fluido a 120 Hz. Il vetro è protetto poi da una pellicola preinstallata e infine abbiamo anche il supporto al tocco con le mani bagnate. È nel complesso uno schermo onesto per la fascia di prezzo.



Software

Realme P4X viene lanciato sul mercato con Android 16 e personalizzato con la RealmeUI 7. L’interfaccia è arricchita con alcune funzionalità interessanti come la possibilità di avere alcune funzioni rapide dentro la “minicapsule” attorno al notch della fotocamera frontale, oppure la possibilità di riprogrammare il funzionamento del tasto di accensione in base al tipo di interazione che abbiamo con esso.

Allo stesso modo ci sono alcune funzionalità di personalizzazione del led posteriore RGB, affinché possa essere sfruttato per casistiche diverse e con effetti differenti. Ci sono anche funzionalità come la barra laterale, oppure la possibilità di nascondere alcune app.

In generale l’interfaccia non ha blocchi particolari, ma non è neanche delle più fluide. La poca memoria a disposizione fa anche sì che alcune app possano essere chiuse più velocemente di quanto si vorrebbe, a volte facendoci perdere anche qualche notifica, nel caso si tratti di app essenziali. Ci sono poi anche un po’ di app preinstallate, ma possono comunque essere rimosse senza troppa fatica.

Non conosciamo purtroppo i piani di aggiornamento di Realme per questo dispositivo.



Autonomia

Il vero punto dove questo smartphone “brilla” è la batteria. Qui abbiamo una gigantesca 7.500 mAh, che batte la quasi totalità degli smartphone in commercio. Questa capacità, unita alle prestazioni tutto sommato modeste del dispositivo lo rendono uno smartphone da due giorni, che possono diventare anche tre con un utilizzo più moderato.

Questo spiega in parte anche dimensioni e peso un po’ superiori alla media.

Abbiamo anche la ricarica rapida a 45W che è sicuramente apprezzata, considerando che ovviamente la ricarica richiede a parità di velocità più tempo vista la grossa capacità.



Prezzo

Realme P4X viene lanciato a 249€, che diventano 269€ nella versione da 256 GB. Entrambe le versioni saranno disponibili però scontate a 199€ per il Prime Day della prossima settimana. Il prezzo diventa già più inquadrato, anche se comunque rimane vittima dei forti aumenti che stiamo vivendo in queste settimane.

Foto

Il sample per questa recensione è stato fornito da Realme, che non ha avuto un’anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Qui trovate maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld.

Giudizio Finale

Realme P4X

Realme P4X è indubbiamente uno smartphone che fa dei compromessi uno dei punti chiave di lettura più chiari. Niente chip NFC, solo 4 GB di RAM e niente 5G. Sono però compromessi che hanno un risvolto positivo. I costi nonostante tutto vengono tenuti a bada e permettono al produttore di mettere sul piatto uno smartphone che fa dell’autonomia il suo punto chiave, senza dimenticare qualche “impreziosimento”, come l’anello colorato sul retro. Ma basterà per voi?

Sommario

Costruzione ed Ergonomia 8

Hardware 6

Fotocamera 5.5

Display 7

Software 7

Autonomia 9

Prezzo 5.5

Pro

  • Batteria gigantesca
  • Ricarica comunque rapida
  • Schermo ampio
  • Molto robusto

Contro

  • Niente NFC
  • Solo 4GB di RAM
  • Manca il 5G
  • Processore poco potente

Emanuele Cisotti

Emanuele Cisotti
Ho fondato AndroidWorld nel 2008 durante il mio periodo di studi di ingegneria a Firenze. Ho continuato a gestire AndroidWorld e poi SmartWorld, espandendo quindi l’ambito di competenza, all’interno prima di Banzai Media e poi di Mondadori. A oggi svolgo principalmente il lavoro di gestione del mio team e di rapporto con i marchi, ma non per questo sono meno operativo. Sono conosciuto principalmente per le mie video recensioni di smartphone su YouTube, ma la mia specializzazione riguarda anche wearable (come smartwatch e smart ring), dispositivi di domotica e altri gadget tecnologici sfiziosi. Molti di questi trovano spazio sul canale TikTok di SmartWorld.

Dal 2011 al 2014 ho lavorato sulla rivista Android Magazine disponibile in edicola e in versione digitale. Sono autore di tre guide riguardanti Android edite da LSWR. Tre le mie passioni principali la musica elettronica (in quasi qualsiasi declinazione) e le costruzioni LEGO, che sono il principale nemico del mio conto in banca.


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