Piscina di Farcana, parla il neo gestore: “Io, dipinto come un mistero ma ho solo partecipato a un bando pubblico”
La caldissima querelle sulla gestione della piscina di Farcana, al centro di un accanito dibattito nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Nuoro, si arricchisce di un capitolo decisivo attraverso la voce del suo principale e contestato protagonista. Francesco Moledda, il giovanissimo nuorese di 21 anni finito nell’occhio del ciclone per l’affidamento dell’impianto sportivo, ha scelto la via dei social network per rompere il silenzio e difendersi pubblicamente dalle pesanti insinuazioni nate attorno al suo nome, come lui stesso scrive sui social: “Salve a tutti, sono il “tizio”, “mister X”, il “raccomandato” e chi più ne ha più ne metta. Non sono solito scrivere sui social, ma ritengo opportuno farlo”. Studente universitario, ex nuotatore agonista con un passato da lavoratore proprio all’interno delle piscine cittadine, Moledda ha voluto sgomberare il campo da qualsiasi dubbio, rivendicando la totale trasparenza del percorso intrapreso.
LA MANIFESTAZIONE D’INTERESSE E IL LAVORO DI SQUADRA – Nel lungo e dettagliato sfogo, il giovane ha voluto rassicurare l’opinione pubblica nuorese circa la regolarità della procedura, precisando di aver semplicemente risposto a una manifestazione di interesse ufficiale, formalmente pubblicata e aperta a chiunque avesse voluto presentare una proposta per la struttura. Esprimendo forte sorpresa per il clamore e i sospetti generati da una semplice candidatura, Moledda ha spiegato che la decisione di mettersi in gioco è nata esclusivamente dall’amore per uno sport e per un impianto vissuti per anni in prima persona. Un progetto che, viene sottolineato, non è stato portato avanti in solitaria: fin dal principio il ventunenne ha condiviso l’analisi e le valutazioni tecniche con Federico Picciau, figura ampiamente nota nel territorio per il suo consolidato percorso agonistico e lavorativo nel mondo del nuoto, supportato da un team di altre persone che hanno dedicato gratuitamente il proprio tempo all’iniziativa. Da qui lo stupore dei promotori nel vedere l’attenzione mediatica e politica concentrata in modo esclusivo e quasi morboso sulla figura di un singolo ragazzo di 21 anni, quando la realtà si è tradotta in una normale partecipazione a un bando pubblico in cui sono state assunte responsabilità e rischi che altri hanno legittimamente preferito evitare.
IL NODO DEI FONDI E LA DIFESA DELLA REPUTAZIONE PERSONALE – L’intervento di Moledda tocca anche uno dei punti più caldi emersi nel dibattito consiliare: il tanto discusso premio incentivante di 20.000 euro messo a disposizione dalle casse pubbliche. Secondo il neo gestore, tale cifra rappresenta in realtà solo una minima parte delle risorse necessarie per rendere realmente fruibile e attiva la piscina in una stagione estiva ormai già avviata. L’impianto, infatti, si trova ad affrontare una situazione complessa le cui criticità strutturali rimangono indefinite tra ipotesi di atti vandalici o manutenzioni insufficienti nel corso del tempo. Il cuore della replica resta tuttavia la ferma difesa della propria onorabilità personale, considerata ferita da accuse e processi sommari celebrati da chi non conosce i dettagli e le fatiche delle ultime settimane. Pur accettando il confronto civile e democratico sulle scelte di un’Amministrazione, Moledda ha condannato la trasformazione di persone comuni in bersagli da tastiera, ribadendo che l’obiettivo finale non deve essere la vittoria di una sterile polemica social, bensì il futuro e la salvaguardia di un bene comune appartenente a tutta la collettività di Nuoro.
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