Economia

Le Borse promuovono l’accordo Usa-Iran, Milano nuovo record con le banche. Wall Street chiude contrastata

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – La pace sempre più vicina in Iran e l’imminente riapertura dello Stretto di Hormuz continuano ad alimentare gli acquisti sui mercati azionari. L’Europa chiude un’altra seduta in rialzo, con Milano maglia rosa su nuovi record, in progresso dell’1,15 % a 52.432 punti (dopo aver superato i 52.500 punti nel corso della seduta). A Wall Street proseguono gli acquisti sul Dow Jones, mentre SpaceX consolida il suo straordinario rally post-Ipo. Il clima di distensione a livello internazionale, dopo l’accordo raggiunto domenica notte tra Usa e Iran, favorisce un maggiore ottimismo tra gli operatori, che iniziano a scommettere sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, con conseguente ulteriore calo del prezzo del greggio e raffreddamento dell’inflazione. Uno scenario che potrebbe mettere le banche centrali nelle condizioni di non dover alzare i tassi di interesse. E proprio sul fronte delle banche centrali, ha preso il via la due giorni del Fomc (16-17 giugno), il braccio operativo della Federal Reserve, per la prima volta presieduto da Kevin Warsh. Gli economisti ritengono che l’istituto centrale statunitense confermerà l’attuale livello del costo del denaro. La Banca centrale del Giappone, invece, ha alzato i tassi di 25 punti base, portandoli all’1%, in linea con le attese.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI
L’accordo Usa-Iran spinge le Borse. Milano +1,15% trainata dalle banche

Wall Street in rialzo, SpaceX in volata

Wall Street chiude contrastata. Il Dow Jones avanza dello 0,64% a 52.002,20 punti, il Nasdaq lascia l’1,15% a 26.376,34 e lo S500 perde lo 0,57% a 7.511,43 punti.

Il titolo di SpaceX continua la sua ascesa fulminea dopo la quotazione in Borsa da record di venerdì scorso. La società vale più di Amazon e, all’inizio della seduta, aveva superato anche Microsoft per capitalizzazione, issandosi al quarto posto della graduatoria delle società con il maggior market cap. La capitalizzazione di mercato di SpaceX si è avvicinata ai 3.000 miliardi di dollari. La società aveva fissato il prezzo della sua offerta pubblica iniziale a 135 dollari ed è arrivato a superare i 220 dollari intraday.

Mercati ottimisti sulla firma di Ginevra, petrolio ancora più giù

Tornando allo scenario internazionale, cresce l’attesa per la firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, prevista venerdì a Ginevra, dopo l’intesa di massima raggiunta domenica notte. L’accordo, tuttavia, non è ancora definitivo: si apre infatti una finestra di 60 giorni di negoziati intensi per arrivare a un’intesa completa, soprattutto sul dossier nucleare, che possa garantire una pace effettiva in Medio Oriente. In questo scenario, il petrolio si muove in netto calo: il Wti è sceso in area 77 dollari mentre il Brent del Mare del Nord quota poco sotto gli 80 dollari.

Siamo alla decima sessione consecutiva di calo per l’indice generale delle materie prime, «la sequenza negativa più importante del 202», notano da Mps. Il Brent da martedì scorso ha perso circa il 10%: dopo il memorandum «c’è grande fiducia per la firma dell’accordo effettivo Usa-Iran il prossimo venerdì a Ginevra», notano.


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