Papa Leone XIV: “La remigrazione non è una risposta cristiana, significa lavarsi le mani del problema”
I valori cristiani come elemento identitario dell’Europa. Così il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha più volte affrontato il tema del rapporto tra religione e politica. Ma dietro alle parole si nascondono fatti che lo smentiscono. Lo dimostrano le parole di Papa Leone XIV che uscendo da Castel Gandolfo ha deciso di rilasciare una breve dichiarazione a chi gli ha chiesto che cosa ne pensasse della remigrazione, al centro del programma del generale in pensione: “Non mi sembra una risposta cristiana – ha dichiarato – Semplicemente dire ‘questo migrante lo mandiamo via’ è come se noi ci lavassimo le mani del problema, non mi sembra, diciamo, una risposta cristiana”.
Quanto le parole del Pontefice possano avere presa nell’elettorato di Futuro Nazionale è tutto da vedere, ma con esse il Vaticano ha ufficialmente preso posizione su un tema che è diventato uno dei cavalli di battaglia di tutta l’estrema destra europea, da AfD in Germania ai seguaci di Tommy Robinson in Regno Unito, fino, ovviamente, a coloro che supportano le battaglie di chi il concetto di remigrazione l’ha inventato: l’estremista austriaco Martin Sellner. Un concetto che non si ferma alla semplice espulsione di irregolari sul territorio europeo, ma mira a una più ampia deportazione di persone immigrate, inclusi i loro discendenti nati su suolo europeo, verso i Paesi di origine etnica o geografica.
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