Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bolzano, area camper sotto accusa: i residenti chiedono interventi – Bolzano



BOLZANO. Maso della Pieve, a sud del cimitero. Un parcheggio, un’area camper molto frequentata. A prima vista potrebbe sembrare una normale zona di sosta alle porte di Oltrisarco. Per i residenti dei condomini vicini, però, la situazione è ben diversa e continua a rappresentare un motivo di forte disagio. Le proteste non sono nuove, si trascinano ormai da anni. Proprio nelle scorse settimane l’area è stata oggetto di una vasta operazione congiunta di Carabinieri e Polizia Locale che ha portato a sanzioni, controlli e rimozioni di veicoli irregolari. Nonostante questo, chi vive nella zona sostiene che il problema sia tutt’altro che risolto.«Si tratta di una situazione cronica – raccontano gli abitanti del caseggiato “Villa Schubert” -. Saranno almeno dieci anni che conviviamo con gli stessi problemi e, nonostante le promesse, non abbiamo ancora visto una soluzione definitiva».

Basta dare un’occhiata: l’area continua a presentare situazioni di degrado e abbandono. Tavolini improvvisati tra camper e roulotte, bottiglie abbandonate, rifiuti, panni stesi e mezzi fatiscenti che in alcuni casi sembrano essere lì da una vita. Tanto che viene da chiedersi se siano ancora in grado di mettersi in moto.Tra le criticità segnalate vi è soprattutto la questione igienica. «Non essendoci servizi adeguati – spiega un residente – alcune persone utilizzano le zone più appartate dell’area per i propri bisogni. È una situazione che riteniamo incompatibile con il decoro del quartiere e con la vicinanza del cimitero. È anche una questione di rispetto».

Accanto all’igiene emerge anche il tema della sicurezza e della convivenza. «Capita spesso di assistere a discussioni, urla e schiamazzi notturni – racconta una signora -. La sensazione è che il problema venga affrontato solo temporaneamente e mai in modo strutturale, in modo da mettere la parola fine».I residenti riconoscono l’attività svolta nelle scorse settimane da Carabinieri e Polizia Locale, che hanno effettuato controlli mirati, elevato numerose sanzioni e disposto la rimozione di diversi veicoli irregolari. Tuttavia ritengono che gli interventi non abbiano ancora risolto le cause del problema. La situazione sotto le finestre è sempre la stessa.«Non è una questione politica – osserva un cittadino -. Sono anni che sentiamo parlare di recinzioni, aree regolamentate, controlli e trasferimenti. Molte promesse sono state fatte, ma sul piano concreto è cambiato poco. Quello che chiediamo è una soluzione stabile».Nelle parole dei residenti c’è anche la volontà di evitare strumentalizzazioni.«Non vogliamo passare per intolleranti o razzisti — conclude uno di loro -. Chiediamo semplicemente che venga individuata una soluzione rispettosa per tutti: per chi vive qui e per le persone che oggi occupano l’area. Serve una gestione chiara, controllata e definitiva. Vogliamo soltanto essere ascoltati».




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