Maturità 2026, tototema: 5 titoli alternativi al solito D’Annunzio
Fateci caso, anche nel 1995 si aspettavano D’Annunzio (mai uscito in questo millennio) e Pirandello (90 anni della morte e centenario di Uno, nessuno e centomila). Leggendo le tracce ipotizzate sui siti specializzati sembra sempre che circolino gli stessi nomi e gli stessi autori. Premettendo che non è una scienza esatta quella con cui abbiamo a che fare, è chiaro che statisticamente prima o poi D’Annunzio, Pirandello e Pascoli usciranno, come Montale e Ungaretti, spesso citati. L’anno scorso il titolo del nostro articolo aveva il vate e l’intelligenza artificiale, che sono anche quest’anno in pole position. Si sono visti fra le tracce del ministero invece Pasolini e Tomasi di Lampedusa, Telmo Pievani e Chiara Lalli.
La speranza è che il 2026 sia altrettanto originale. La prima prova scritta è fissata per giovedì 18 giugno, non nel tradizionale mercoledì.
Perché non Grazia Deledda?
Spesso le tracce della maturità funzionano ad anniversari e allora perché non puntare sulla scrittrice nata in Sardegna. «Sarebbe un inedito assoluto la proposta al femminile per la traccia sull’analisi del testo. Ma i maturandi ci credono, forti di un anniversario significativo: i 100 anni dallo storico premio Nobel per la letteratura alla scrittrice sarda», dicono da Skuola.net basandosi su una rilevazione fatta su un questionario che viene ripetuta ogni mese a partire dai 100 giorni alla Maturità.
Se non fosse lei potrebbe essere comunque una donna l’autrice del testo da analizzare nell’anno dell’ottantesimo anniversario del voto femminile. Da Elsa Morante a Maria Bellonci, da Elena Ferrante ad Alda Merini.
Una preghiera a San Francesco
Se per l’analisi del testo gli autori di prosa e poesia devono cadere negli anni dall’Unità d’Italia a oggi, per il resto si può spaziare. Difficile non pensare allora a un tema che possa avere tematiche francescane nel titolo e magari agganciarsi all’attualità per far sentire quanto siano vicini a noi i pensieri del Santo vissuto 800 anni fa.
A un passo dalla Luna
Nel 2025 fu antropocene con Telmo Pievani. Dopo la Terra perché non guardare allo spazio visto che si preparano missioni per tornare sulla Luna? E perché non guardare allo spazio visto che sempre più spesso si parla di alieni? Giusto in questi giorni al cinema c’è un film di Steven Spielberg, Disclosure Day, che proprio di essere di altri mondi parla.
Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, spiega: «Nel 2016 venne proposta una traccia
sull’esplorazione spaziale e nel 2026, con il ritorno dell’uomo in orbita lunare, rappresenta un tema di straordinaria importanza tecnologica ma anche geopolitica».
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