«Manifesto con San Luca», una nuova narrazione oltre la ‘ndrangheta
È nato il progetto “Manifesto con San Luca”, che punta a riformulare la narrazione pubblica su San Luca e sull’Aspromonte, territori spesso descritti esclusivamente attraverso la presenza della ’ndrangheta. Questa rappresentazione parziale ha contribuito nel tempo a penalizzare la comunità locale, rafforzando stereotipi e giustificando forme di abbandono istituzionale. L’obiettivo del Manifesto non è ridimensionare la gravità del fenomeno mafioso né proporre letture giustificative; al contrario, intende promuovere una consapevolezza condivisa delle condizioni che permettono alla ’ndrangheta di radicarsi, un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e delle comunità, una riflessione etica e civica sulle ambiguità, le rassegnazioni e le zone grigie che ostacolano il cambiamento. Le narrazioni stereotipate devono essere sostituite da racconti fondati, plurali e costruttivi, capaci di restituire dignità e complessità ai territori. San Luca rappresenta il punto di partenza di un percorso che intende estendersi alla Locride, all’Aspromonte e alla Calabria, territori che condividono criticità strutturali e necessità di nuove politiche pubbliche. Il Manifesto propone un modello di lavoro basato su un’analisi rigorosa, una partecipazione comunitaria, la cooperazione istituzionale e una costruzione di strategie di sviluppo sostenibile. Luoghi come San Luca non devono essere condannati attraverso narrazioni riduttive, ma compresi nella loro complessità e sostenuti attraverso interventi concreti e continuativi.
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